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Eurostat

Popolazione europea oltre i 500 milioni

Popolazione europea oltre i 500 milioni
Nell'Eu27 vivono 501 milioni di individui, il 2,7 per mille in più rispetto al 2009. Il 60% dell'incremento è da attribuire alla migrazione. L'Italia è tra i Paesi con meno nascite e ha un medio saldo migratorio.

27 Luglio 2010

L'Europa cresce: da 499,1 milioni di abitanti nel 2009 è passata a 501 milioni a gennaio 2010 in Eu27.
A dichiararlo è Eurostat, l'Ufficio statistico dell'Unione europea. L'aumento risulta derivare da una crescita naturale dell'1‰ e da un saldo migratorio pari all'1,7‰.

Nell'Ue16, la popolazione del 2009 era del 329.5 milioni di persone in lieve crescita rispetto al 2008 che contava 328.6 milioni di individui, registrando una crescita naturale dell'1‰ e un saldo migratorio dell'1,8‰.

Nel 2009, sono nati 5,4 milioni di bambini nell'Ue27 con un tasso di natalità del 10,7 per 1.000 abitanti, in lieve calo rispetto al 2008.
I Paesi europei che hanno registrato più nascite sono Irlanda (16,8‰), Regno Unito (12,8‰), Francia (12,7‰) seguita da Cipro(12,2‰) e Svezia(12‰).
Quelli che si riproducono meno sono i tedeschi (7,9‰), austriaci (9,1‰), portoghesi (9,4‰), italiani (9,5‰), lettoni e ungheresi (9,6‰).
A fronte di tante nascite, si sono registrati 4.800.000 di decessi registrati nell'Ue27 nel 2009.
Il tasso di mortalità grezzo è del 9,7 per 1000 abitanti, uguale a quello registrato nel 2008.
I più alti tassi di morte sono stati rilevati nel Paesi dell'est. In particolare, Bulgaria con il tasso più alto del 14,2‰, seguita da Lettonia (13,3‰), Ungheria (13‰), Lituania (12,6‰) mentre i più bassi sono in Irlanda con il 6,6‰, Cipro con il 6,7‰, Lussemburgo (7,3‰) e Malta (7,8‰).

Di conseguenza, la più alta crescita naturale della popolazione è stata registrata in Irlanda con +10,2‰, Cipro con +5,5‰, Francia che mostra una percentuale positiva del 4,3‰ seguita da Lussembrugo (4‰) e Regno Unito (3,7‰).

Gli Stati che hanno subito una crescita naturale in negativo sono Bulgaria e Lettonia con il -3,6‰, Ungheria con -3,4‰ e Germania (-2,3‰).

Il tasso di crescita registrato nel 2009 nell'Ue è per il 60% imputabile alla migrazione. Il saldo migratorio più alto è stato rilevato in Lussemburgo con il 13,2‰, seguito da Svezia (6,7‰), Slovenia (5,8‰), Italia (5,3‰) e Belgio (5,1‰); mentre Irlanda con -9‰ e Lituania con -4,6‰ hanno segnato i più alti saldi negativi.

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