Building, Energy & Environment
Direttive
Prestazioni energetiche: come cambierà l'edilizia
Data di pubblicazione: 18 giugno 2010
Formato: pdf
N. Pagine: 23
Lingua: italiana
Fonte: Gazzetta Ufficiale Ue
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- Più informatica per una miglior efficienza energetica
Tag ambiente, building, competitività, consumatori, efficienza energetica, imprese
La Direttiva, che sarà in vigore dal 9 luglio, abroga, con effetto dal 1° febbraio 2012, la Direttiva 2002/91/CE e promuove "il miglioramento della prestazione energetica degli edifici all'interno dell'Unione, tenendo conto delle condizioni locali e climatiche esterne, nonché delle prescrizioni relative al clima degli ambienti interni e all'efficacia sotto il profilo dei costi".
La nuova normativa europea fornisce disposizioni su metodologia per il calcolo della prestazione energetica integrata degli edifici e delle unità immobiliari, applicazione di requisiti minimi alla prestazione energetica di edifici e unità immobiliari, certificazione energetica degli edifici o delle unità immobiliari, sistemi di controllo indipendenti per gli attestati di prestazione energetica e i rapporti di ispezione, piani nazionali destinati ad aumentare il numero di "edifici a energia quasi zero", spezione periodica degli impianti di riscaldamento e condizionamento d'aria negli edifici.
I Paesi membri dell'Unione Europea devono definire una metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici secondo i criteri contenuti all'allegato I, che definisce il "Quadro comune generale per il calcolo della prestazione energetica degli edifici".
La direttiva prevede che per contenere il fabbisogno energetico, gli Stati membri stabiliscano requisiti degli impianti tecnici per l'edilizia relativamente al rendimento energetico globale, alla corretta installazione e alle dimensioni, alla regolazione e al controllo adeguati.
I requisiti, stabiliti per il caso di nuova installazione, sostituzione o miglioramento di sistemi tecnici per l'edilizia, si applicano a impianti di riscaldamento, impianti di produzione di acqua calda, impianti di condizionamento d'aria, grandi impianti di ventilazione.
Entro il 31 dicembre 2020 è previsto che tutti gli edifici di nuova costruzione siano “edifici a energia quasi zero”.
Questa locuzione identifica un edificio ad altissima prestazione energetica, determinata conformemente all'allegato I, il cui fabbisogno energetico dovrebbe essere coperto in gran parte da energia da fonti rinnovabili.
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