High Tech & Media
Fesr
Progetti europei di e-government: a buon fine ma in ritardo
21 Ottobre 2011
- Banda larga, energia, trasporti: 50 miliardi di euro per la rete-Europa
- L’R&D industriale Ue cresce ma non abbastanza
- Acquisti online in Europa: la merce arriva a destinazione
- Accesso alle reti: dite la vostra all’Europa
- Project bond e voucher per l’innovazione prendono forma
- Cloud computing finanziato a fondo perduto
- Chi già fa R&D punta ad aumentare del 5% gli investimenti
- L'Apre è il punto di contatto per i bandi del 7 PQ
- L’Ue stanzia 7 miliardi di euro per ricerca e innovazione
Tag Finanziamenti, innovazione, internet
Il controllo di gestione svolto dalla Corte dei conti europea (Cce) ha riguardato il periodo di programmazione 2000-2006 e quattro Stati membri: Italia, Francia, Polonia e Spagna.
Complessivamente hanno rappresentato una spesa di 3 miliardi di euro, che corrisponde al 45% della spesa del Fesr per progetti Ict.
L'audit della Cce ha inteso capire se i progetti cofinanziati sono stati selezionati in base a una valutazione delle esigenze, se sono stati realizzati come previsto e risultati utili e sostenibili.
La Corte ha concluso che nonostante la programmazione dell'e-Government a livello nazionale sia migliorata nel corso del periodo di programmazione, a causa delle debolezze delle strategie iniziali i progetti cofinanziati non si sono sempre focalizzati sulle esigenze prioritarie per lo sviluppo.
Benché le realizzazioni previste si siano in generale concretizzate, spesso hanno subito ritardi o una riduzione della portata, a causa di carenze di concezione o della mancanza di una metodologia di attuazione.
I progetti controllati nella maggior parte dei casi sono risultati tecnologicamente validi e le applicazioni informatiche sviluppate hanno fornito servizi elettronici agli organismi pubblici, ai cittadini e alle imprese.
In generale, i sistemi cofinanziati dal Fesr sono stati finanziariamente sostenibili.
Nella relazione la Cce formula raccomandazioni per la concezione dei futuri progetti di e Government o regimi similari: gli Stati membri dovrebbero, in primo luogo, elaborare strategie in materia di e Government che si basino sulle esigenze emerse, abbiano obiettivi chiari e attribuiscano responsabilità agli organismi che devono rispondere della realizzazione degli obiettivi.
Dovrebbero selezionare i progetti in base a una valutazione dei probabili costi e benefici.
La Cce chiede inoltre alla Commissione di assicurarsi che i progetti che beneficiano di finanziamenti del Fesr tengano conto dei principi e delle raccomandazioni che consentono l'interoperabilità transeuropea.
Europarlamento24 High Tech & Media




Rss