High Tech & Media
Stato dell’arte nell’industria digitale
Proposte d’azione concrete per l'high-tech: il Rapporto di Digitaleurope
14 Maggio 2010
Tag Commissione Europea, competitività, imprese, industria, innovazione, internet, regolamenti, telecomunicazioni
Le tecnologie digitali saranno quindi un elemento determinante per la ripresa e la crescita dell'occupazione e dell'innovazione in tutta l'Unione Europea.
Strategica negli scambi intra ed extra comunitari per tutti i settori di business, l'industria digitale si sta adoperando per cercare di individuare nuove vie di successo.
Le aziende leader del settore high-tech portano all'attenzione degli organismi comunitari la necessità di sviluppare alcuni punti fondamentali, tra cui assicurare la copertura a banda larga con connessioni ad almeno 2 Mbps sul 100% del territorio dell'Unione entro il 2015. Le infrastrutture dovranno, invece, essere in fibra ottica su almeno il 30% del territorio. E' necessario inoltre che, sempre entro il 2015, la spesa per ricerca e sviluppo nel settore Ict aumenti al 3% del Pil europeo.
Tra i settori in cui si individuano le maggiori potenzialità, in termini di sviluppo e applicazione di nuove tecnologie digitali, quelli della Salute, dei Trasporti e della Logistica. In particolare, una rete di trasporti tecnologicamente avanzata potrebbe avere un notevole impatto anche nell'aiutare a soddisfare gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 fissati dall'Agenda 2020, comportandone un calo del 10% entro il 2015. Le previsioni per il mercato eHealth parlano di un settore da 20 miliardi di euro, pari al 2% della spesa sanitaria in tutta l'Ue.
Secondo Cristiano Redaelli Vice Presidente di Anitec (Associazione Nazionale Industrie Informatica) le tecnologie Ict, per la loro intrinseca capacità di procurare efficienza in tutte le aree di business, possono giocare uno straordinario ruolo propulsore di sviluppo economico. Si tratta di un settore in cui, nonostante i 5600 posti di lavoro perduti nel corso degli ultimi 2 anni di crisi, trovano occupazione 40.000 addetti solo in Italia. Secondo le proiezioni, entro il 2015 il 90% delle posizioni di lavoro offerte richiederanno competenze Ict e in tutta Europa il settore potrà creare 300.000 nuovi posti di lavoro.
In Italia il trend è migliorato già nei primi mesi del 2010. Dopo un calo di fatturato del 19% nel 2009 rispetto al 2008 e un calo delle esportazioni del 33% sempre rispetto allo stesso anno, il recupero del 10% su base annua messo in evidenza dagli analisti va però preso con molta cautela; si tratta, infatti, di un valore calcolato rispetto ad un anno, il 2009 appunto, di crisi molto forte e di riduzione della produzione ai minimi storici.
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