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Qualifiche professionali nell’Ue: una consultazione per cambiarle

Qualifiche professionali nell’Ue: una consultazione per cambiarle
La Commissione europea intenzionata a modernizzare la direttiva 2005/36/Ce relativa al mutuo riconoscimento delle qualifiche e cerca spunti presso le parti interessate. Forse novità per gli architetti. Proposta legislativa a dicembre.

22 Giugno 2011

Si parte da qui

Data di pubblicazione: 2011

Formato: pdf

Lingua: inglese

Dir_2005_36_Ce.pdf

Il testo consolidato al 24 marzo del 2011 della Direttiva sulle Qualifiche professionali, emendata nel corso degli anni conl'inserimento dei paesi aggiuntisi all'Ue e con allegati.

Tag competitività, concorrenza, consumatori, imprese, industria

In consultazione con le parti interessate e partendo da un Libro verde, la Commissione europea sta cercando di modernizzare la direttiva sul riconoscimento delle qualifiche professionali, la 2005/36/Ce, di cui in allegato è presente la versione consolidata a marzo 2011 con l'inserimento delle qualifiche dei paesi che si sono aggiunti all'Ue.

Per la Commissione aggiornare la direttiva è una delle priorità dell'Atto per il mercato unico e contribuirà a rendere più competitiva l'economia europea e a sostenere la crescita e la creazione di occupazione, facilitando la mobilità dei lavoratori verso i posti di lavoro esistenti.

Il Libro verde di partenza sottolinea le possibili soluzioni future sulla base degli obiettivi raggiunti e che permettono nuovi approcci per migliorare la mobilità: l'introduzione di una carta professionale, strettamente connessa al sistema d'informazione del mercato interno potrebbe facilitare il riconoscimento in un altro Stato membro delle qualifiche del professionista.

Una carta professionale emessa da un'autorità competente nello Stato membro di origine del professionista potrebbe consentirgli di dimostrare le sue credenziali lavorative ai consumatori, datori di lavoro e autorità pertinenti in un altro Stato membro.

Le persone interessate sono invitate a fornire il loro contributo sul potenziale di nuove piattaforme comuni per facilitare la mobilità di lavoratori laddove non esiste un riconoscimento automatico, sviluppando una serie di criteri congiuntamente concordati per le qualifiche professionali.

Secondo la Commissione i requisiti formativi minimi per talune professioni (come quella di architetto) potrebbero essere rivisti.
A tal fine potrebbero essere necessari alcuni aggiustamenti della durata e del contenuto della formazione, nonché il possibile cambiamento delle capacità linguistiche per talune professioni sanitarie.

Si può rispondere alla consultazione entro il 20 settembre 2011.

Il documento di consultazione lo si raggiunge cliccando qui.

Successivamente la Commissione organizzerà una conferenza il 7 novembre 20111
Una proposta legislativa è prevista per dicembre 2011.

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