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Società

Quote rosa a Bruxelles con un anno di anticipo

La Commissione europea dice di aver raggiunto i propri obiettivi undici mesi prima del termine previsto.

07 Marzo 2014

La strategia per la parità tra donne e uomini 2010-2014 interna alla Commissione europea fissava il raggiungimento, entro il 31 dicembre 2014, di obiettivi di quote femminili in tre settori in cui le donne erano sottorappresentate: il 25% dei posti direttivi di inquadramento superiore, il 30% dei posti direttivi di inquadramento intermedio e il 43% dei posti di amministratore non esecutivo.

I dati della Commissione europea dicono che i tre obiettivi sono stati raggiunti al 1º febbraio 2014: ora il 27,9% dei dirigenti di livello superiore, il 30,3% dei dirigenti di livello intermedio e il 43,2% degli amministratori non esecutivi di Bruxelles sono donne.

Come riporta una nota, si tratta di un notevole miglioramento rispetto al 1995, quando le donne occupavano solo il 4% dei posti dirigenziali di livello superiore della Commissione, il 10,7% dei posti dirigenziali di livello intermedio e il 23,9% dei posti di amministratore non esecutivo.

La recente revisione dello statuto del personale della Commissione europea, entrato in vigore il 1º gennaio 2014, ha introdotto un riferimento esplicito a modalità di orario di lavoro flessibile.
Oggi quasi il 10% del personale della Commissione ha aderito alla formula del telelavoro e circa il 40% è munito di uno strumento  che permette di lavorare da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento.
Viene riconosciuto che la flessibilità è un fattore essenziale che incoraggia in particolare le donne ad assumersi maggiori responsabilità.

Ogni servizio e direzione generale è tenuto a render conto dei risultati conseguiti a fronte di un quadro comune delle prestazioni; le singole prestazioni sono valutate in base al calcolo di un indice delle pari opportunità.
In questo ambito, nove direzioni generali sono state premiate con il primo marchio del luogo di lavoro equilibrato (Balanced Workplace Label) per l'impegno profuso nel sostenere le pari opportunità.
La DG Risorse umane e sicurezza effettua inoltre un monitoraggio trimestrale sugli obiettivi di rappresentanza di genere a livello delle direzioni generali.