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Finanziamenti

Recovery plan: fondi residui per l'energia europea

Recovery plan: fondi residui per l'energia europea
Secondo la relazione della commissione Itre, i fondi del progetto Recovery plan europeo sull'energia sono da destinarsi a progetti innovativi circa l'efficienza energetica e le fonti rinnovabili. Dotazione iniziale 150 milioni.

26 Ottobre 2010

Nuovi fondi a sostegno del settore energetico è questo l'obiettivo della commissione Industria, ricerca ed energia (Itre) che oggi ha approvato il rapporto sull'utilizzo dei fondi residui del Recovery plan europeo sull'energia.

Con questi fondi si intende finanziare progetti nel settore dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili tramite diversi strumenti finanziari per favorire la ripresa economica.

Il relatore ombra, l'onorevole Antonio Cancian, sottolinea la vera novità del testo il quale prevede che i singoli progetti, dopo aver raggiunto il livello di break even, siano in grado di garantire una redditività restituendo in tal modo le somme investite dal fondo.

Grazie all'accordo raggiunto in prima lettura, il fondo potrà essere operativo da gennaio 2011 con una dotazione iniziale di 150 milioni di euro, base che verrà incrementata nel tempo con altre risorse provenienti dalla Banca europea per gli investimenti, da altre banche pubbliche europee e anche da soggetti privati, fino ad arrivare ad un importo auspicabile di un miliardo di euro.

Al momento tale fondo è destinato al settore energetico tuttavia si spera che in futuro esso possa rappresentare l'avvio di un principio nuovo che potrà essere replicato anche in altri settori.

I destinatari del fondo sono amministrazioni locali quali regione, provincie e comuni ma anche enti privati per conto di enti pubblici.

I progetti dovranno interessare edifici pubblici e privati, la produzione combinata di calore ed elettricità, fonti energetiche rinnovabili decentralizzare e integrate nel contesto locale, trasporti urbani e infrastrutture locali.

Il testo prevede, inoltre, una clausola di revisione attraverso la quale si dimostrerà l'efficacia del rifinanziamento futuro.

La relazione passerà nelle mani del Parlamento europeo nella prima plenaria di novembre.

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