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In pratica

Recupero Iva da Paesi Ue: come fare

Recupero Iva da Paesi Ue: come fare
Recentemente attivato un portale online che permette ai contribuenti italiani di inoltrare agli uffici di competenza le richieste di rimborso Iva il cui costo è stato sostenuto in altri Paesi dell'Unione europea.

12 Luglio 2010

Rimborso Iva: codici dei beni acquistati

Tabella_codici_descrizione_beni_acquistati

Elenco dei codici e sub- codici da utilizzare in base ai prodotti acquistati
Rimborso Iva: tabella preferenze degli Stati comunitari

Tabella_preferenze_singolo_Stato_comunitario

Elenco dei requisiti richiesti da ciascun Stato in ordine al contenuto delle istanze di rimborso
Rimborso Iva: modello Iva 79

Modello_IVA79

Istruzioni di compilazione del Modello Iva 79 per i contribuenti dei Paesi extra europei

Tag consumatori, imprese

I documenti cartacei non sono più necessari per la richiesta del rimborso dell'Iva pagata dai contribuenti italiani in altri Paesi europei.
Dal 1 gennaio 2010, i contribuenti italiani che hanno sostenuto nel 2009 costi con Iva in altri Stati membri possono finalmente chiedere il rimborso direttamente online sul sito dell'Agenzia delle Entrate,  o a i soggetti abilitati all'invio telematico delle dichiarazioni (Entratel o Fisconline) o ancora ad altri soggetti autorizzati.

La domanda può avvenire esclusivamente tramite i servizi online entro il termine del 30 settembre dell'anno solare successivo e non prevede alcun allegato. Infatti, a differenza del passato, non devono più essere accompagnate dalle fatture di acquisto. Solo in alcune occasioni, l'ufficio competente potrà farne richiesta  per via elettronica.

Il modulo deve essere compilato in tutti gli spazi consultando sia l'elenco dei requisiti richiesti da ogni Paese membro sia la tabella dei codici e sub-codici utilizzati per identificare la natura del bene acquistato.
Questi codici vanno da uno a dieci e sono di fondamentale importanza perchè, qualora non fossero presenti, i Paesi dell'Unione potrebbero negare la richiesta di rimborso.

In caso di errori, occorre semplicemente inviare una seconda istanza, con la stessa modalità con cui si è inviata la prima, entro il 30 settembre dell'anno solare successivo a quello per cui si chiede il rimborso.

Il controllo e la gestione delle domande pervenute è di competenza del Centro operativo di Pescara il quale attesta l'avvenuta ricezione entro i 5 giorni successivi all'invio della richiesta mediante l'invio di un file contenente la  ricevuta, il codice di autenticazione per il servizio Entratel o codice di riscontro per il servizio Fisconline e il numero di protocollo. Quest'ultimo codice identifica la richiesta anche nello Stato competente.
Entro 15 giorni dalla ricezione della richiesta, l'ufficio provvede a inviare la documentazione allo Stato membro relativo.
La richiesta non è inoltrata nel caso in cui l'operatore non ha svolto attività d'impresa, ha effettuato solo operazioni non soggette al rimborso o si è avvalso del regime dei minimi o ha utilizzato il regime speciale per i produttori agricoli.

Per quanto concerne le istanze di rimborso per l'Iva versata in Italia, i contribuenti comunitari dovranno presentare la propria richiesta all'amministrazione finanziaria del proprio Stato la quale provvederà a inviarla telematicamente agli uffici italiani competenti.
La richiesta può essere presentata per i periodi non superiori all'anno e non inferiori ai tre mesi. In quest'ultima situazione, il contribuente può richiedere il rimborso di tale credito mediante la presentazione della richiesta annuale.
Per le richieste relative al trimestre, l'importo minimo rimborsabile è di 400 euro; per le richieste relative all'anno, l'importo minimo è 50 euro.
La richiesta deve essere compilata in italiano o in inglese e francese e gli importi devonoo essere espressi in euro.

I soggetti provenienti da Paesi extra comunitari, con i quali esistono accordi di reciprocità, dovranno presentare le istanze secondo le modalità già previste.
Uniche modifiche riguardano il tempo di riferimento, che sarà trimestrale e annuale, e il termine di presentazione che sarà il 30 settembre dell'anno solare successivo a quello di riferimento.
Le richieste devono essere recapitate al Centro operativo di Pescara tramite consegna diretta, servizio postale o corriere espresso.
Non sono valide le istanze provenienti via fax o per posta elettronica.
Il Modello Iva 79 è stato recentemente aggiornato per aggiungere al precedente il numero di  telefono, fax o indirizzo e mail del richiedente per eventuali comunicazioni da parte dell'amministrazione finanziaria.
Inoltre, è stato inserito un nuovo campo per l'indicazione dell'esistenza o meno della pro-rata ed i dati relativi al codice Iban e Bic per il pagamento delle somme richieste.


Per accedere al servizio on line di richiesta del rimborso Iva, occorre visitare la sezione Rimborsi Iva/Vat refunds dalla pagine Documenti del sito dell'Agenzia dell'Entrate.

Il Centro operativo addetto alla gestione e al controllo delle richieste è in via Rio Sparto, 21 a Pescara ed è possibile contattarlo tramite numero di telefono 0039 0855771, fax 0039 0855772325 o scrivendo una mail all'indirizzo di posta elettronica centrooperativo.pescara.ivanonresidenti@agenziaentrate.it.


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