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In discussione a settembre

Registri di imprese verso l'interoperabilità

Registri di imprese verso l'interoperabilità
A Strasburgo si parlerà dell'interconnessione tra i registri di imprese: ciò che è stato fatto ha favorito la fiducia dei mercati ma non è sufficiente, ci sono nuove sfide da affrontare.

03 Agosto 2010

La plenaria di settembre prevede una breve relazione sul sistema di interconnessione dei registri delle imprese da parte di Kurt Lechner della Commissione giuridica (Juri).
Il progetto è stato concepito dalla presidenza spagnola come mezzo per ripristinare la fiducia nei mercati europei in seguito alla crisi finanziaria.
I registri delle imprese possono svolgere un importante ruolo in questa direzione in quanto forniscono preziose informazioni sulle società oltre a dati aggiuntivi la cui natura varia da paese a paese.
I paesi membri sono tenuti a mantenere i registri delle imprese in formato elettronico a decorrere dal primo gennaio 2007.
Questo formato ha favorito l'attuazione di alcune attività volte a risolvere alcuni problemi.
Infatti, le imprese non operano sempre nel paese di origine e, negli ultimi anni, grazie anche alla globalizzazione e al mercato unico, si espandono anche oltre i confini di origine.
Questo ha creato non pochi problemi perchè sebbene l'accesso alle informazioni è facile nel paese di registrazione non lo è altrattanto da un altro paese.
Per risolvere questo problema si è reso necessario rafforzare la cooperazione tra i registri delle imprese al fine di raggiungere due obiettivi primari: un accesso più facile alle informazioni sulle imprese a livello transfrontaliero assicurando la trasparenza nel mercato unico, aumentare la tutela degl azionisti e dei terzi oltre a contribuire a riprisitnare la fiducia nei mercati; in secondo luogo, rafforzare la cooperazione nelle procedure transfrotnaliere, quali fusioni, trasferimenti di sedi o procedure di insolvenza.
Per raggiungere questi obiettivi sono stati adottati alcuni strumenti come il Registro delle imprese europee (Ebr), il Progetto di giustizia elettronica e il Sistema di informazione del mercato interno (Imi).
L'Ebr è un'iniziativa dei registri delle imprese e riunisce 18 Stati membri e 6 altre giurisdizioni europee. È una rete di registri che a come obiettivo quello di offrire informazioni affidabili sulle imprese di tutta l'Europa nella lingua che si desidera.
La giustizia elettronica o e-justice è fornire un ausilio alle autorità giudiziarie e agli operatori del settore e facilitare l'accesso dei cittadini alle informazioni di natura legale e giudiziaria.
Infine l'Imi, applicazione Web sicura e gestita dalla Commissione europea. È una rete chiusa che fornisce alle autorità competenti degli Stati memebri uno strumento semplice per trovare interlocutori in altri Stati membri e per comunicare con essi in modo semplice, veloce e ed efficace.
Le sfide che oggi si tiene a vincere sono di far comprendere nell'Ebr tutti i paesi europei, tramite una disposizione che imponga l'iscrizione, e garantire un elevato livello di interoperabilità dei registri di tutti i paesi europei.

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