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Regolamento sul "made in" prossimo al voto

Regolamento sul "made in" prossimo al voto
Dopo cinque anni di battaglie ufficiali e ufficiose e di veti incrociati, il regolamento sulla denominazione di origine dei prodotti extra-Ue sarà votato il 29 settembre in Commissione commercio internazionale.

22 Settembre 2010

Cristiana Muscardini

Nome: Cristiana

Cognome: Muscardini

Gruppo Parlamentare: PPE

E-mail: cristiana.muscardini@europarl.europa.eu

Attività

Gianluca Susta

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Gruppo Parlamentare: S&D

E-mail: gianluca.susta@europarl.europa.eu

Attività

Niccolò Rinaldi

Nome: Niccolò

Cognome: Rinaldi

Gruppo Parlamentare: ALDE

E-mail: niccolo.rinaldi@europarl.europa.eu

Attività

Tag commercio, commercio internazionale, competitività, concorrenza, consumatori, contraffazione, etichettatura, regolamenti

La votazione del regolamento sulla denominazione di origine dei prodotti extra Ue è vicina: si terrà il 29 settembre in sede di Commissione commercio internazionale (Inta).

Alla relazione presentata da Cristiana Muscardini e condivisa dai relatori ombra Gianluca Susta e Niccolò Rinaldi, hanno già aderito molti parlamentari, ma vi è una forte opposizione da parte dello svedese Christofer Fjellner, che invece ritiene che il regolamento andrebbe ritirato.
Da parte tedesca, Daniel Caspary, facendosi portavoce del “no” del governo tedesco, ha contribuito a cercare un compromesso ritirando alcuni suoi emendamenti e firmandone un altro insieme a Muscardini, Susta e Rinaldi nel quale si specifica che il regolamento va applicato ai beni destinati al consumo finale.

Il regolamento riguarda i manufatti che entrano nel territorio europeo nei settori calzaturieri, tessile, ceramiche, oreficeria, oggetti in legno e vetro. La relatrice ha ritenuto di inserire anche altri categorie quali la bulloneria, le gomme e la coltelleria.

Quando il regolamento entrerà in vigore, i prodotti extra-Ue importati all'interno dell'Unione europea, dovranno portare una denominazione di origine.
In tal modo i consumatori europei disporranno delle informazioni necessarie per scegliere trasparentemente cosa comprare.

Muscardini ha sottolineato come la concomitanza della legge Reguzzoni sul Made in Italy, presentata senza tener conto della normativa europea e che pertanto ha creato un contenzioso con le istituzioni europee (per il commercio la competenza, secondo i trattati, è dell'Unione europea), ha ulteriormente inasprito l'atteggiamento del Consiglio che per quanto riguarda alcuni governi dei Paesi del nord Europa non vede favorevolmente l'applicazione di uno strumento che tuteli i consumatori, ma che certamente renderà obbligatorio per le multinazionali della grande distribuzione rispettare regole fino ad oggi ignorate.

Lo stesso Commissario al commercio internazionale Karel De Gucht sostiene il regolamento come strumento indispensabile per dare reciprocità all'Europa rispetto ai suoi partner e competitori economici e commerciali (Cina, Stati Uniti, Canada, Messico).

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