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Deontologia
Relazioni pubbliche: operativi da settembre gli Accordi di Stoccolma
Data di pubblicazione: giugno 2010
Formato: pdf
N. Pagine: 21
Lingua: italiana
Fonte: World public relations forum - Ferpi
Tag competitività, concorrenza, consumatori, imprese, innovazione, internet
È stato esattamente questo il senso del World Public Relation Forum tenutosi a Stoccolma a metà giugno, un grande evento che ha visto, tra i professionisti italiani, il coinvolgimento di Toni Muzi Falcone, Emanuele Invernizzi, Gianpaolo Azzoni e Amanda Succi.
L'assemblea e i workshop si sono conclusi con una sorta di chiamata all'azione per i relatori pubblici (associazioni, dirigenti, consulenti, ricercatori, studenti) affinché nei prossimi mesi taluni principi siano invariabilmente adottati nelle attività professionali e nelle relazioni con i rispettivi "stakeholder".
Dai leader della professione di ogni Continente (985 operatori provenienti da 32 Paesi) è arrivato una sorta di brief, un quadro di riferimento operativo che nei prossimi due anni (e in Italia a partire da settembre) può divenire una fonte cui consapevolmente e utilmente attingere nelle proprie attività.
L'obiettivo è di migliorare le Relazioni pubbliche, implementare il valore aggiunto garantito alle organizzazioni, migliorare ed estendere la licenza di operare. Questo impegno deve oltretutto essere monitorato e misurato nei risultati.
Tra i nuclei di temi affrontati e di indicazioni generali proposte, gli accordi di Stoccolma regolano argomenti quali la sostenibilità delle organizzazioni comunicative, il modello di governance e quello che deve presiedere alla relazioni con gli stakeholder, il ruolo del management nella nuova società delle Rete e delle reti, ma anche quello della comunicazione interna e della comunicazione esterna nella loro relazione obbligatoriamente più interdipendente.
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