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Building, Energy & Environment

Recepimenti

Rendimento energetico degli edifici: l’Italia deve uniformarsi alle norme Ue

Rendimento energetico degli edifici: l’Italia deve uniformarsi alle norme Ue
La Commissione europea ha chiesto il recepimento totale della Direttiva 2002/91/Ce, peraltro già rifusa nella 2010/31/Ue.

30 Settembre 2011

La Direttiva sul rendimento energetico del 2002

Data di pubblicazione: 2003

Formato: pdf

N. Pagine: 7

Lingua: italiana

Direttiva_2002_91_Ce_Edilizia.pdf

Il testo della Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2002 che varava il concetto di rendimento energetico nell'edilizia.
Direttiva 2010/31/UE

Data di pubblicazione: 18 giugno 2010

Formato: pdf

N. Pagine: 23

Lingua: italiana

Fonte: Gazzetta Ufficiale Ue

Direttiva_2010_31_CE.pdf

Le decisioni di Parlamento europeo e Consiglio sulla prestazione energetica degli edifici.
Orientarsi fra le novità della direttiva 2010/31 Ce

Data di pubblicazione: luglio 2010

Formato: pdf

N. Pagine: 10

Lingua: italiana

Dimensione: 3,4 Mb

direttiva_2010_31_spiegata.pdf

Il rendimento energetico nell'edilizia: la direttiva 2010/31 Ce del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, spiegata dall'architetto Sofia Febo, del dipartimento di ingegneria dell'Università Gabriele D'Annunzio di Chieti-Pescara.

Tag efficienza energetica

La Commissione europea ha chiesto formalmente all'Italia di conformarsi all'integralità delle norme Ue in materia di rendimento energetico dell'edilizia e ha deciso di inviarle un parere motivato. Già nel novembre 2010 la Commissione aveva informato l'Italia circa l'inosservanza della normativa pertinente (Direttiva 2002/91/CE).

Sebbene nel frattempo le autorità italiane abbiano preso misure supplementari, la Commissione ritiene che la legislazione italiana non soddisfi completamente gli obblighi unionali.

La norma Ue prevede che gli attestati siano rilasciati da esperti qualificati indipendenti per tutti gli edifici nuovi e per quelli già esistenti.

La legislazione italiana, riporta una nota della Commissione, autorizza i proprietari ad autocertificare il rendimento energetico se dichiarano che il loro edificio appartiene alla classe di consumo inferiore (G) e che i costi energetici per l'eventuale inquilino o acquirente saranno molti alti.

Quando si tratta di affitto, la legge italiana prescrive questi attestati solo per i nuovi edifici, mentre non li considera obbligatori per gli edifici esistenti che non ne abbiano già uno al momento della conclusione del contratto d'affitto.

Per la Commissione l'Italia non ha ancora messo in atto misure adeguate per garantire controlli regolari degli impianti di condizionamento dell'aria.

Se entro due mesi l'Italia non adotterà le opportune misure la Commissione potrà decidere di adire la Corte di giustizia dell'Unione europea.

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