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Progetti europei di tracciabilità
Rfid per le Pmi: ora tocca ai seminari
07 Giugno 2010
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Tag chimica, commercio, competitività, concorrenza, consumatori, contraffazione, efficienza energetica, etichettatura, Ict, imprese, industria, innovazione, microimprese, sicurezza
«Saremo noi - ci spiega Cristina Croda, presidente di Cna Milano - a rendere pubblici a livello europeo, e sotto forma di case study, i risultati del pilot oggetto della sperimentazione appena avviata. Lo scopo è, ovviamente, quello di mettere a disposizione di altre aziende l'insieme di conoscenze e strumenti utilizzati per realizzare progetti in cui la tecnologia Rfid si presta a essere applicata a diversi livelli per la gestione dei processi aziendali».
Al fine di individuare l'architettura tecnologica più adatta ai diversi scopi, è già stato deciso a livello europeo di portare avanti a quattro mani con una serie di provider tecnologici gli investimenti in tecnologia Rfid inerenti i pilot in fase di realizzazione. Al momento, in Italia, l'Unione europea ha selezionato, tramite bando, il software open source di Aspire, mentre non sono ancora noti i candidati a supporto della parte afferente l'hardware.
«Così, se uno degli obiettivi del progetto in atto in Italia è permettere una più facile tracciabilità delle merci e dei documenti per ottimizzare anche i processi, per esempio logistici, e ottenere una diminuzione dei ritardi dovuti alla burocrazia - sottolinea la nostra interlocutrice -, un altro risvolto riguarda l'impatto che la Radio frequency identification può avere sul cittadino nel senso più ampio del termine». Perché, è l'ulteriore precisazione, se l'attuale sperimentazione ha un focus sulla gestione documentale, è altrettanto vero che, «una volta identificata la tecnologia più opportuna, nulla vieta di metterla a disposizione delle piccole e medie imprese sotto forma di servizi per ottimizzare il ciclo della gestione dei rifiuti, o per migliorare la tracciabilità dei dati e dei prodotti commercializzati o, ancora, per assicurare la sicurezza fisica e materiale nei cantieri».
Proprio questo genere di tematiche saranno oggetto di uno dei primi seminari organizzati da Cna Milano, investita dall'Ueapme del compito di strutturare una serie di incontri del tutto gratuiti e aperti a qualsiasi soggetto interessato.
«Nei prossimi undici mesi - conclude Croda - verranno organizzati incontri e seminari di volta in volta comunicati sul sito Internet della nostra associazione e sui principali social network in uso. Nella seconda parte del progetto, verranno invece realizzati workshop di presentazione del pilot affrontato al fine di divulgare implementazioni concrete e replicabili».
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