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Orientarsi nella legislazione europea
Ricerca e innovazione, le cose da sapere
Tag competitività, concorrenza, imprese, industria, innovazione
La ricerca fa parte del cosiddetto triangolo della conoscenza ed è al centro della strategia di Lisbona la quale prevede varie iniziative per una crescita economica duratura dell'Europa.
Per raggiungere questi obiettivi devono essere creati posti di lavoro e opportunità di carriera per i ricercatori che devono essere il motore dell'innovazione, affinché l'Europa riesca a competere sui mercati "tradizionali" e "potenziali", rappresentati dai Paesi emergenti.
Per far fronte a queste sfide, l'Unione europea ha organizzato le strategie in programmi quadro, già dal 1984. Però, tutti i quadri che si sono succeduti hanno di fatto aumentato le procedure finanziarie e amministrative, il che ha complicato il processo d'innovazione nel suo insieme.
Un primo obiettivo del nuovo programma sarà di semplificare tali procedure per alleggerire i processi di ricerca e sviluppo e favorire progetti altamente innovativi. La Commissione ha proposto per il Settimo programma quadro, che si riferisce al periodo 2007 - 2013, uno stanziamento di bilancio pari a 50.521 milioni di euro, ossia una volta e mezzo in più rispetto a quello previsto dal sesto programma quadro.
L'attuale programma prevede quattro capitoli.
- Il primo è riferito alla cooperazione tra i ricercatori su progetti relativi al campo della salute, alimentazione, agricoltura, pesca, biotecnologie, tecnologie dell'informazione e comunicazione, trasporti, scienze socioeconomiche, scienze umane, spazio e sicurezza comprendendo anche nano scienze, nanotecnologie, materiali e nuove tecnologie di produzione.
- Il secondo riguarda le idee affinché sia istituito un Consiglio europeo della ricerca.
- Il terzo è dedicato alle persone in termini di risorse umane e comprende le borse di studio per i giovani ricercatori, per azioni di formazione permanente e sviluppo della carriera e, infine, collaborazioni tra industrie e università e premi di eccellenza.
- L'ultimo concerne le capacità, ossia le infrastrutture di ricerca, il sostegno alle attività di ricerca e sviluppo delle piccole imprese, lo sviluppo di poli scientifici e della conoscenza e la promozione delle conoscenze scientifiche.
L'Unione europea, inoltre, punta a creare uno Spazio Europeo della Ricerca che incoraggi il trasferimento di conoscenza attraverso un network di ricercatori di livello internazionale.
Una prima concretizzazione di questa volontà è il Centro Comune di Ricerca (Ccr), un network di sette istituti di ricerca sparsi in tutta l'Europa e che si occupano di energia, ricerca e sicurezza nucleare.
Per rimanere competitiva l'Unione Europea deve investire molto di più in ricerca e sviluppo e deve anche impegnarsi a convertire il sapere in processi e prodotti brevettati a disposizione delle industrie high-tech. La conoscenza e la tecnologia sono infatti le risorse più importanti dell'Europa e rappresentano la base della crescita e dell'occupazione.
Il programma quadro deve incentivare la spesa nazionale in materia di ricerca, affinché gli investimenti dell'Europa nel settore della ricerca raggiungano il 3% del Pil.
Quest'aumento rispecchia l'importanza della ricerca nel rilancio della strategia di Lisbona, che mira a rendere l'Europa a essere l'economia della conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo.
La ricerca è un tema fondamentale delle politiche esterne e di
allargamento dell'Unione europea, a riguardo sono state sviluppate cooperazioni scientifiche e tecnologiche con alcuni Paesi esterni all'Unione.
La ricerca ha, inoltre, notevoli ripercussioni su altre tematiche dell'Unione, agendo trasversalmente su alcuni settori di notevole interesse.
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