Agroindustry, Food & Health
Nuova Pac
Riforma Pac: deputati italiani soddisfatti ma vigili
24 Gennaio 2013
Nome: Paolo
Cognome: De Castro
Gruppo Parlamentare: S&D
E-mail: paolo.decastro@europarl.europa.eu
Nome: Carlo
Cognome: Fidanza
Gruppo Parlamentare: PPE
E-mail: carlo.fidanza@europarl.europa.eu
Nome: Giancarlo
Cognome: Scottà
Gruppo Parlamentare: EFD
E-mail: giancarlo.scotta@europarl.europa.eu
Nome: David-Maria
Cognome: Sassoli
Gruppo Parlamentare: S&D
E-mail: david.sassoli@europarl.europa.eu
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De Castro ha ricordato che ora serve aspettare «gli esiti del vertice del 7-8 febbraio sulle prospettive finanziarie dell'Unione, le cui ricadute sulle risorse Pac saranno valutate in Aula a marzo in occasione del voto della proposta di riforma e potrebbero portare a eventuali correzioni emendative. Dopo marzo, in accordo con il presidente del Consiglio agricolo Ue Simon Coveney, daremo avvio alla fase dei triloghi».
Il problema della ripartizione in base alla superficie
Carlo Fidanza concorda sul fatto che «il voto segna un importante passo avanti rispetto alla proposta originaria del Commissario Ciolos, per larghe parti irricevibile».
Anche Per Fidanza «rimane molto da fare, soprattutto per quanto riguarda la dotazione finanziaria che il Consiglio si ostina a voler tagliare».
E «serve una compensazione significativa per l'Italia, fortemente penalizzata da una ripartizione delle risorse effettuata in base alla superficie che non tiene conto di altri fattori produttivi che fanno della nostra agricoltura un'eccellenza mondiale».
No ai liberi diritti di impianto: un successo per il vino italiano
«Sui diritti d'impianto la Commissione agricoltura ha ottenuto una vittoria importante, che apre uno spiraglio nei futuri negoziati che ci attendono con le altre istituzioni Ue», ha osservato Giancarlo Scottà, commentando il veto alle proposte iniziali della Commissione europea sulla liberalizzazione delle licenze necessarie per impiantare i vigneti, nell'ambito della riforma del settore del vino in Europa.
Un risultato, per Scottà, ottenuto «grazie a un ottimo lavoro di squadra con i produttori e i consorzi».
Un pacchetto pro-imprese agricole
Per David Sassoli con l'approvazione del il pacchetto sulla Pac «è stato fatto un ottimo lavoro su un testo in grado di garantire gli 11 milioni di agricoltori in Europa e rafforzare la competitività di tutte le aziende agricole italiane».
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