Antifrode
Risorse: la mappa delle irregolarità nella Ue
14 Luglio 2010
Financial interests_fight_fraud_Annual_report _2009_eng.pdf
La relazione mette in evidenza due pilastri della sana gestione finanziaria ossia la trasparenza e la responsabilità. Infatti, le statistiche dipendono dalla comunicazione dei casi di frode da parte degli Stati membri.
A riguardo, il rapporto mostra un miglioramento, rispetto agli anni precedenti, degli adempimenti degli Stati membri in materia di trasmissione di informazioni sulle irregolarità ma questo può derivare anche dal miglioramento dei sistemi di rilevazione.
Tuttavia, i reati aumentano nel settore dell'agricoltura, della politica di coesione e dei fondi di preadesione.
In particolare, in agricoltura le frodi sembrano essere all'ordine del giorno con un aumento del 43% nel 2009 per un importo complessivo stimato intorno ai 125 milioni di euro.
Nell'ambito della politica di coesione, i casi comunicati sono aumentati del 23% per un totale di 1,22 miliardi di euro mentre per i fondi di preadesione si parla di un incremento del 35% su 14 Paesi che ne hanno beneficiato. Il totale della frode ammonta a 117 milioni di euro.
Infine, si verifica una diminuzione dei casi di irregolarità sulle risorse proprie e le spese dirette. Le prime hanno subito un calo del 23% rispetto al 2008 e rappresentano il 19% della totalità dei casi comunicati per un totale di 99 milioni di euro. Le spese dirette sono diminutite del 24% per un importo complessivo di 27,5 milioni di euro e fino a ora, la Commissione ha recuperato 15,5 milioni di euro di importi irregolari.
La tutela degli interessi finanziari e la lotta antifrode va però ben oltre i confini europei e la Commissione intende legare rapporti di collaborazione internazionale, in particolare per le attività più frequenti come il contrabbando di sigarette.
Inoltre, si pensa alla creazione di un banca dati per prevenire e individuare le infrazioni alla normativa agricola e doganale che potrebbero avere impatti negativi sull'entrate dell'Unione europea.
Europarlamento24




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