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Usare le Tlc in Europa
Roaming, a luglio le nuove tariffe
29 Giugno 2010
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Tag concorrenza, consumatori, internet
«È finita l'epoca delle bollette astronomiche per i turisti e gli uomini di affari che si collegano a internet in un altro paese della Ue utilizzando smart phones o computer portatili. La Ue sta inoltre riducendo i costi delle chiamate in roaming».
Il Commissario europeo per l'Agenda digitale, nonché vicepresidente della Commissione, Neelie Kroes, ha sancito così l'ennesimo tassello di una politica di controllo che dall'inizio del prossimo mese dispiegherà nuovi benefici effetti sui costi dei servizi fuori confine di tutte le telco.
Una strategia di lunga durata. La Kroes si è dichiarata determinata, utilizzando il supporto del Berec, a non mollare la presa e a “rendere sempre più competitivi i mercati delle telecomunicazioni dell'Unione”.
Avevano fatto scalpore sulla stampa, di recente il caso di un turista tedesco che aveva scaricato un programma televisivo in roaming durante un soggiorno in Francia e si era visto recapitare una bolletta di 46.000 euro, ma anche quello di uno studente britannico che aveva ricevuto una bolletta di quasi 9.000 euro per il roaming di dati durante un mese di soggiorno di studio all'estero.
Grazie alle nuove norme, a decorrere dal 1° luglio il limite di spesa per il roaming di dati sarà automaticamente fissato a 50 euro Iva esclusa (a meno che gli utenti stessi non abbiano optato per un limite diverso - inferiore o superiore).
E gli operatori saranno tenuti a comunicare agli utenti il raggiungimento dell'80% dell'importo limite previsto per il roaming di dati e, a quel punto dovranno bloccare la connessione all'internet mobile, a meno che l'utente non abbia comunicato di voler continuare il roaming di dati nel mese in questione.
Inoltre, i prezzi massimi all'ingrosso per il roaming di dati scenderanno da 1 euro a 80 cent per megabyte.
L'anno prossimo tali prezzi subiranno un'ulteriore riduzione per attestarsi a 50 cent per Mb.
Sul versante del traffico voce, invece, è stata prevista una riduzione del 10% e il prezzo massimo per effettuare chiamate in roaming passerà dagli attuali 43 cent al minuto a 39 cent al minuto (IVA esclusa) e quello per ricevere chiamate in roaming dagli attuali 19 cent al minuto a 15 cent al minuto (IVA esclusa). Saranno resi gratuity, infine, i messaggi vocali ricevuti in roaming per segnalare la presenza di un nuovo messaggio vocale nella segreteria telefonica (tuttavia l'ascolto di tale messaggio continuerà a essere a pagamento).
I prezzi degli Sms rimarranno invece fermi a 11 cent per messaggio.
Le autorità nazionali di regolamentazione delle telecomunicazioni degli Stati membri dovranno accertarsi che gli operatori di telefonia mobile si conformino alle nuove norme sul roaming di dati e applichino i prezzi inferiori fissati per le chiamate vocali.
Per problemi o questioni relativi ai nuovi limiti i consumatori devono contattare le proprie authority.
Il Consiglio dei ministri della Ue e il Parlamento europeo, deliberando su proposta della Commissione, hanno introdotto per la prima volta nel 2007 i limiti massimi dei prezzi del roaming per garantire agli utenti della telefonia mobile tariffe di roaming analoghe in tutta la Ue.
Nel luglio 2009 hanno quindi adottato norme riviste che imponevano una riduzione progressiva dei prezzi del roaming tali da portare, entro il luglio 2011, a 35 cent al minuto il prezzo massimo delle chiamate effettuate e a 11 cent al minuto quello delle chiamate ricevute all'estero. Le norme sul roaming del 2009 rimarranno in vigore fino alla fine di giugno del 2012.
La Commissione intende presentare una relazione intermedia sull'impatto del regolamento sul roaming entro la fine di giugno del 2010 e effettuare un riesame completo del suo funzionamento entro il 30 giugno del 2011. Nell'ambito del riesame completo del 2011 la Commissione valuterà le modalità migliori per conseguire l'obiettivo prefissato - quale delineato nell'Agenda digitale per l'Europa - di avvicinare allo zero entro il 2015 la differenza tra le chiamate effettuate dai telefoni cellulari nel proprio paese e quelle effettuate in roaming. La Commissione continuerà a seguire da vicino l'andamento dei servizi di roaming e la corretta applicazione delle norme in parola in stretta cooperazione con il Berec, l'Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche.
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