Agroindustry, Food & Health
Agroalimentare
Semplificare e migliorare il regime per le indicazioni geografiche
25 Marzo 2010
Regolamento_consiglio_Igp_Dop.pdf
LibroVerde_ProdottiAgricoli.pdf
Secondo i deputati europei il sistema delle denominazioni d'origine e delle indicazioni geografiche protette, Dop e Igp contribuisce a favorire lo sviluppo delle zone rurali, proteggere il patrimonio culturale delle regioni e diversificare l'occupazione in ambito rurale.
I tre sistemi di registrazione delle indicazioni geografiche (per vini, bevande alcoliche e prodotti alimentari) vanno quindi mantenuti e non occorre introdurre ulteriori sistemi di certificazione dei prodotti alimentari a livello Ue o nuovi sistemi di protezione paralleli sul piano nazionale o regionale. Tuttavia, il sistema va semplificato e adeguato.
Il Parlamento ha rilevato anzitutto che le condizioni da rispettare ai fini della registrazione di un prodotto debbano essere "trasparenti e comprensibili", sia per i produttori sia per i consumatori, ritendendo che non si debbano aggiungere altri criteri al processo di registrazione, esortando anzi la Commissione a individuare soluzioni che consentano di accelerarlo e di migliorare la valutazione delle domande.
I deputati hanno ritenuto, inoltre, che, nel caso in cui un prodotto tutelato da un'indicazione geografica sia utilizzato come ingrediente, debba essere possibile definire norme concernenti l'utilizzazione del suo nome nelle denominazioni di vendita dei prodotti trasformati e debbano essere autorizzati controlli specifici "per verificare che le caratteristiche, l'immagine o la reputazione del prodotto non siano alterate". La Commissione dovrebbe inoltre definire linee direttrici chiare in materia.
Secondo il Parlamento una modifica della normativa dovrebbe consentire agli Stati membri di riconoscere e valorizzare il ruolo delle organizzazioni responsabili della gestione e tutela delle indicazioni geografiche e dei loro diritti di proprietà intellettuale. In tale ambito, tali organizzazioni e i consorzi di tutela dovrebbero essere autorizzati "ad adeguare il potenziale di produzione alle esigenze del mercato" al fine di "conseguire il miglior equilibrio possibile tra le quantità prodotte e immesse sui mercati e le quantità che i mercati possono assorbire".
Il Parlamento si è espresso anche favorevolmente a norme Ue che consentano a tali organizzazioni di fissare regole in materia di condizionamento dei loro prodotti, al fine di "evitare ogni deterioramento della loro alta qualità".
Il Parlamento ha sollecitato la revisione del regolamento Ue affinché sia garantita una completa protezione ex-officio delle indicazioni geografiche, "come obbligo per le autorità di tutti gli Stati membri".
Ha auspicato anche una migliore definizione delle procedure di controllo applicabili in tutte le fasi della commercializzazione e chiede di dare effettiva attuazione alle norme Ue in vigore riguardo all'impossibilità di registrare un marchio commerciale che contenga o faccia riferimento a Dop/Igp.
Per far fronte alla contraffazione nei paesi terzi che "danneggia la reputazione e l'immagine" di Dop e Igp, il Parlamento ha chisto una loro maggiore protezione in sede Omc estendendo a tutte le indicazioni geografiche la protezione supplementare già concessa dall'accordo Trips (sulle proprietà intellettuali) alle denominazioni dei vini e istituendo un registro multilaterale giuridicamente vincolante.
Nel chiedere poi la negoziazione di accordi bilaterali con i paesi terzi, ha sollecitato la Commissione a fornire un sostegno tecnico e finanziario alle organizzazioni responsabili delle indicazioni geografiche “per facilitare la soluzione dei problemi di usurpazione”.
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