High Tech & Media
Iniziative
Sette obiettivi per un'Europa digitale
19 Maggio 2010
Data di pubblicazione: Maggio 2010
Formato: Pdf
N. Pagine: 127
Lingua: Inglese
Dimensione: 870 KB
Fonte: Commissione Europea
Data di pubblicazione: Maggio 2010
Formato: Pdf
N. Pagine: 68
Lingua: Inglese
Dimensione: 470 KB
Fonte: Commissione Europea
Data di pubblicazione: Marzo 2010
Formato: Pdf
N. Pagine: 39
Lingua: Italiano
Dimensione: 840 KB
Fonte: Commissione Europea
Tag competitività, Ict, imprese, innovazione, internet
La Commissione ha presentato oggi un'ambiziosa Agenda europea del digitale la cui attuazione dovrebbe dare un importante contributo alla crescita e diffondere i benefici derivanti dall'uso delle tecnologie digitali.
L'Agenda indica sette aree prioritarie d'azione: la creazione di un mercato unico del digitale, una più estesa interoperabilità, una maggiore fiducia nella sicurezza di Internet, un accesso molto più veloce alla Rete, investimenti più consistenti nel settore ricerca e sviluppo, un miglioramento dell'alfabetizzazione Ict, l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per sostenere le sfide che la società si trova ad affrontare come il cambiamento climatico e l'invecchiamento demografico.
Tra i benefici ottenibili citati dalla Commissione, anche una maggior facilità per i pagamenti online e la fatturazione elettronica, nonché l'introduzione in tempi brevi della telemedicina e di sistemi d'illuminazione a elevata efficienza energetica.
In queste sette aree d'azione, l'Agenda del digitale prevede 100 interventi di follow-up (31 dovrebbero essere di carattere legislativo). L'Agenda del digitale rientra nella più ampia Strategia Europa 2020 di cui costituisce la prima delle sette iniziative faro.
I sette obiettivi nel dettaglio
- Un nuovo mercato unico per sfruttare i benefici apportati dall'era digitale. I cittadini dovrebbero poter usufruire di servizi commerciali su base transnazionale. Ma i mercati dell'Ue sono ancora segmentati da barriere che impediscono l'accesso a servizi di telecomunicazione e digitali e a contenuti offerti su scala europea. In questo senso, la Commissione intende aprire l'accesso a contenuti legittimi in rete semplificando i meccanismi esistenti di liberatoria del diritto d'autore, rilascio transfrontaliero di licenze e gestione dei diritti. Altre azioni comprendono l'agevolazione dei pagamenti e della fatturazione elettronica nonché la semplificazione della risoluzione delle controversie in rete.
- Migliorare la definizione e l'interoperabilità delle norme Ict. Per facilitare la creatività, l'aggregazione e l'innovazione, la Commissione spinge affinché prodotti e servizi di Ict siano aperti e interoperabili.
- Migliorare il tasso di fiducia e la sicurezza in Internet. Una risposta europea meglio coordinata ai cyberattacchi e norme più rigorose in merito alla protezione dei dati personali costituiscono parte della soluzione a questo problema. Secondo la Commissione, le azioni potrebbero potenzialmente anche obbligare i gestori di siti Web a comunicare agli utenti eventuali violazioni della sicurezza che coinvolgono i loro dati personali.
- Aumentare l'accesso a Internet veloce e superveloce. L'obiettivo per il 2020 è di offrire l'accesso a Internet a velocità pari o superiori a 30 Mbps a tutti i cittadini europei, nonché connessioni a 100 Mbps ed oltre alla metà delle famiglie europee. Oggi, solo l'1% dei cittadini Ue ha accesso a reti ad alta velocità a fibra ottica, contro il 12% dei giapponesi e il 15% dei sudcoreani. Secondo la Commissione, Internet superveloce è un requisito essenziale per una crescita economica forte, ma anche per garantire che i cittadini possano accedere ai contenuti e ai servizi che desiderano. La Commissione esplorerà, tra le altre cose, anche vari modi per attrarre finanziamenti destinati allo sviluppo delle reti a banda larga attraverso meccanismi di rafforzamento del credito.
- Incrementare la ricerca e l'innovazione. L'Agenda mira a incrementare gli investimenti privati con fondi regionali europei e ad aumentare i finanziamenti Ue destinati alla ricerca e sviluppo. Gli investimenti Ue nella ricerca Ict rappresentano meno della metà di quelli Usa (37 miliardi di euro contro 88 miliardi, nel 2007).
- Fornire a tutti i cittadini europei competenze digitali e servizi online accessibili. Oltre la metà dei cittadini europei (250 milioni) si collega ogni giorno a Internet, ma un altro 30% non lo ha mai fatto. E' opinione della Comissione che tutti - vecchi e giovani e a prescindere dall'estrazione sociale - abbiano diritto ad accedere alla conoscenza e alle competenze necessarie per far parte dell'era digitale, dato che ormai, e sempre in maggior misura, il commercio, i servizi pubblici, quelli sociali e sanitari, l'istruzione e la vita politica sono disponibili in Rete.
- Sfruttare il potenziale dell'Ict a vantaggio della società. La Commissione insiste per investire nell'uso intelligente della tecnologia per trovare soluzioni che riducano il consumo energetico, sostengano una popolazione che invecchia e migliorino l'accesso alla rete delle persone con disabilità. Uno degli obiettivi citati potrebbe essere di consentire ai pazienti la consultazione delle cartelle cliniche, ovunque si trovino in Europa, entro il 2015. L'Agenda contribuirà allo sviluppo di tecnologie per il risparmio energetico, quali le tecnologie d'illuminazione allo stato solido (Solid State Lighting, SSL) che utilizzano il 70% in meno di energia rispetto a quelle tradizionali.
- Realizzare una strategia europea per il digitale. La sfida più ardua è comunque quella di garantire l'adozione e l'attuazione in tempi brevi delle misure necessarie per raggiungere gli obiettivi elencati. La Commissione sottolinea che vari commissari europei lavoreranno in sinergia con le istituzioni dell'Unione europea e con le parti interessate per trasformare l'Agenda del digitale in realizzazioni concrete.
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