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Building, Energy & Environment

Mercato interno

Settore edile: un disegno sulle prospettive future

Settore edile: un disegno sulle prospettive future
Uno dei segmenti di business più importanti dell'Ue è limitato da barriere e standard diversi tra i vari paesi dell'Unione. Al vaglio del Parlamento nuove misure per dare unicità al mercato e risollevare l'economia delle Pmi del settore.

15 Ottobre 2010

Il settore dell'edilizia rappresenta un decimo dell'economia europea, ma è lontano dall'essere un mercato unico a causa di barriere e standard differenti nei prodotti edili che ne limitano il commercio tra i vari paesi.

A presentare l'argomento lo scorso 11 ottobre alla Commissione mercato interno è stata la laburista britannica Catherine Stihler la quale sottolinea la necessità di creare un mercato in cui i prodotti possono muoversi liberamente e dove ci sia la consapevolezza che quanto viene messo in circolazione rispetti gli standard di sicurezza, anche se è stato prodotto all'esterno dell'Unione europea.

Dalla relazione emerge la necessità di semplificare le procedure sui marchi Ce di conformità, garantendo più flessibilità ma sempre nel rispetto degli standard di qualità e sicurezza.
Inoltre si propone la tracciabilità delle sostanze pericolose nei materiali edili, perché non costituiscano una minaccia per la salute, l'igiene o la vita di tutti coloro che ne sono direttamente o indirettamente coinvolti.

Il rapporto si è espresso anche a favore dell'utilizzo di materiali riciclati, un passo importante per il rispetto degli obiettivi dell'Europa contro il cambiamento climatico.

La proposta della deputata brittanica non tralascia misure per affrontare il problema delle morti bianche: prodotti sicuri sono essenziali a ridurre il tasso di infortuni, che sono particolarmente alti nel settore delle costruzioni.
In Italia nel 2009, secondo i dati Inail, ci sono state oltre 1.000 morti sul lavoro, mentre in Germania un lavoratore ogni 5.000 del settore edilizia è coinvolto in un incidente fatale nel corso della propria vita lavorativa.

Il documento sarà votato dalla commissione Mercato interno l'8 novembre per poi passare all'esame della sessione plenaria del Parlamento in gennaio 2011.

Qualche dato
Il comparto delle costruzioni è uno dei più importanti in Europa, produce un valore complessivo pari al 10% del prodotto interno lordo, oltre a fornire lavoro a 12 milioni di cittadini europei e altri 26 milioni dipendono dall'indotto.
La quasi totalità delle attività edili, che corrisponde a circa il 92% del totale, è in mano a imprese di piccole e medie dimensioni, colonna portante dell'economia europea.
Tuttavia, le Pmi sono le più colpite dalla crisi e si ritiene che abbattere le loro barriere si tradurrebbe in una possibilità di ripresa economica.

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