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Consumatori

Si cerca una via nuova per le controversie sotto i 2mila euro

La Commissione europea vuol capire come migliorare gli strumenti già esistenti per risolvere le cause commerciali transfrontaliere di contenuta entità economica.

19 Marzo 2013

La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica su come migliorare l'accesso alla giustizia per i consumatori e le Pmi nelle controversie transfrontaliere di modesta entità.

Il procedimento europeo per controversie di modesta entità è uno strumento di composizione delle cause transfrontaliere il cui importo non supera i 2.000 euro e che non necessita di procedure giuridiche complesse.
Serve ad aiutare il consumatore a far valere i suoi diritti, come in caso di mancata consegna di merci ordinate da un altro paese dell'Ue.

Da una relazione dello scorso anno della rete dei centri europei dei consumatori è emerso però che lo strumento è ancora poco conosciuto ed è sottoutilizzato.
La Commissione europea ha deciso allora di raccogliere i pareri dei consumatori, delle imprese e dell'opinione pubblica sull'attuale funzionamento del procedimento e su come potrebbe essere migliorato, semplificato o modernizzato.

La consultazione (si partecipa QUI) durerà fino al 10 giugno 2013, dopodiché la Commissione valuterà i contributi pervenuti ed entro la fine del 2013 riferirà sul funzionamento del procedimento per le controversie di modesta entità a cinque anni dalla sua introduzione.

La relazione sarà accompagnata, se necessario, da una proposta di revisione del regolamento.

Il senso della norma esistente
Il procedimento europeo per le controversie di modesta entità (regolamento Ce n. 861/2007) è diretto a migliorare l'accesso alla giustizia, semplificando i ricorsi transfrontalieri per dirimere piccole controversie in materia civile e commerciale e riducendone i costi.
È stato concepito per aiutare i consumatori a far valere i loro diritti e garantire l'accesso alla giustizia nelle cause transfrontaliere.

Il meccanismo è entrato in vigore il 1º gennaio del 2009.
A partire dal 2013, i consumatori in 7 paesi pilota (Portogallo, Estonia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Repubblica ceca e Austria) potranno compilare i moduli per le controversie di modesta entità e portare a termine l'intero iter giudiziario per via elettronica, attraverso il portale e-Justice. La versione elettronica dei moduli standard è disponibile online (in 22 delle lingue ufficiali dell'Ue).