Cerca powered by Google

Ambiente

Si dovrà misurare l'impronta ambientale dei prodotti

La Commissione europea punta a definire metodologie credibili e comuni per stabilire le prestazioni di manufatti e organizzazioni in tutti gli Stati membri.

www.energia24.com

15 Aprile 2013

Dall’Europa arriva un aiuto per tutte le imprese che intendono comunicare in modo corretto le prestazioni ambientali dei propri prodotti.
La Commissione europea ha proposto, infatti, due nuove metodologie di misurazione universali per tutti gli Stati membri, attraverso la comunicazione dal titolo “Costruire il mercato unico dei prodotti verdi”.

L’obiettivo è fornire informazioni ambientali affidabili e confrontabili, che possano incoraggiare i consumatori, ma anche le imprese, i partner commerciali e gli investitori, creando fiducia e al contempo credibilità.

Inoltre, è necessario diffondere maggiore informazione sulla tematica dell’impronta ambientale sia nel settore pubblico che in quello privato, nell’ambito del mercato unico dei prodotti verdi, indicato dall’Ue come azione fondamentale sia nell’Atto per il mercato unico del 2011 che nelle comunicazioni in materia di politica industriale.

La Commissione raccomanda, dunque, l’adozione di metodologie basate su due tipi di misurazione: nel primo caso si possono calcolare le prestazioni ambientali del ciclo di vita dei prodotti definendo la Pef, Product environmental footprint (impronta ambientale del prodotto); nel secondo caso si opera sulle organizzazioni, arrivando a formulare la Oef, Organisation environmental footprint (impronta ambientale dell’organizzazione).

Per sviluppare una serie di normative specifiche per categorie di prodotti e per differenti settori, l’organismo europeo prevede una fase di prova della durata di tre anni, da avviare dopo l’adozione della comunicazione.

Sarà pubblicato un appello per le imprese e le organizzazioni sui portali Web relativi alla Pef e alla Oef, in cui i diretti interessati saranno invitati a partecipare, su base volontaria, all’elaborazione attiva delle regole.

Dopo il periodo di prova, inizierà la seconda fase durante la quale saranno valutati i risultati ottenuti, per giungere alla definizione definitiva delle strategie relative alla misurazione dell’impronta ambientale a livello europeo. «Se vogliamo favorire la crescita sostenibile dobbiamo assicurarci che i prodotti più efficienti sotto il profilo delle risorse e più ecologici sul mercato siano conosciuti e riconoscibili - ha commentato Janez Potočnik, commissario per l’Ambiente -. Fornire ai consumatori informazioni affidabili e confrontabili sugli impatti ambientali e sulle credenziali di prodotti e organizzazioni vuol dire metterli in condizione di scegliere, mentre aiutare le imprese ad allineare le metodologie applicate equivale a tagliare i loro costi e oneri amministrativi».