Iniziative e attività europee per imprese, manager e professionisti italiani
carattere piccolo carattere normale carattere grande Dimensione carattere

Retail & Hospitality

Viaggi

Sicurezza aeroportuale: ai governi nazionali l'onere aggiuntivo

Sicurezza aeroportuale: ai governi nazionali l'onere aggiuntivo
Gli Stati membri dovranno finanziare le forme di sicurezza non comunemente previste dall'Unione europea. Alcuni governi sono scettici. Maggiore trasparenza per i passeggeri, obbligo di informazione sui prezzi.

07 Maggio 2010

Il costo della sicurezza aeroportuale è stato uno dei principali argomenti affrontati in sede di plenaria il 5 maggio.
La relazione di Jörg Leichtfried, membro della Commissione per i trasporti e il turismo (Tran) è stata apporvata con 613 voti favorevoli, 7 contrari e 16 astenzioni. Secondo questa relazione, gli Stati membri sono liberi di decidere come ripartire le spese delle misure dell'Unione eruoepa già concordate da comapagnie aeree e autorià aeroportuali.
Per tutti gli strumenti di controllo non ancora inseriti nella lista delle misure comuni a tutta l'Unione europea, i governi dovrebbero finanziarne l'introduzione.
Molti governi europei, all'interno del Consiglio, sono contrari alla direttiva che prevede il finanaziamento pubblico poichè al momento sono liberi di applicare le proprie normative.
Inoltre, le autorità areoportuali ricaricano il costo della sicurezza sulle compagnie aeree che, a loro volta, lo caricano sui passeggeri aumentando i prezzi.
La proposta approvata si estende a tutti gli aeroporti senza esclusioni. Inizialmente alcuni Stati chiedevano che tali disposizioni fossero applicati solo agli aereoporti con un traffico superiore ai cinque milioni di passeggeri l'anno.
Le spese per la sicurezza devono essere calcolate in base a criteri obiettivi e non dovrebbero coprire i costi relativi a funzioni di sicurezza più generali assicurate dagli Stati membri, come misure di controllo generali, raccolta di informazioni e sicurezza nazionale.

Richiesta fondamentale è la trasparenza dei prezzi nei confronti dei passeggeri che hanno il diritto di sapere la parte percentuale del prezzo pagato per la copertura dei costi per la sicurezza.
Il progetto di direttiva obbliga le compagnie aeree a informare gli operatori dell'aeroporto, con scadenza annuale, sul totale dei costi per la sicurezza imposti ai passeggeri e i criteri utilizzati.
Questi dati dovranno poi andare a informare i passeggeri.

Non si è giunti a un accordo con il Consiglio, probabilmente la procedura continuerà con la seconda lettura.

Le newsletter di Europarlamento24

Installa la più recente versione di Flash Player per vedere questo oggetto multimediale.

Iscriviti

Tutte le Newsletter di Europarlamento24

Commenti Bill Gates: siate europei, siate fieri

Il magnate americano, ora a capo di un'organizzazione ...

Qualifiche professionali: la tutela deve partire dalla formazione

Lo sostiene Lara Comi, che sta affrontando il tema della ...

Accise minime, Rossi: direttiva da modificare

La proposta di direttiva che ristruttura il quadro ...

Guide Multimediali

Europarlamento24 review Il Parlamento Europeo per le ...

© Copyright Il Sole 24 ORE S.p.A.

Sede Legale in Milano, Via Monte Rosa, 91 - Sede Operativa: Via Carlo Pisacane, 1 - Pero (MI)

Partita Iva - Codice Fiscale 00777910159 - Dati societari