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Concorrenza
Sky sul digitale terrestre e in chiaro: c’è il via libera europeo
21 Luglio 2010
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Tag competitività, concorrenza, internet, telecomunicazioni, video
La decisione consentirà a Sky di partecipare alla gara per un multiplex e di utilizzarlo per trasmettere programmi televisivi in chiaro per un periodo di cinque anni.
La decisione di Bruxelles ha provocato reazioni contrastanti nel nostro Paese.
Per un Movimento di Difesa del Cittadino che plaude, definendo in una nota quella della Commissione “un'ottima decisione perché si aprono nuovi spazi di libertà e di informazione pluralista”, c'è Mediaset, che si è definita, sempre in una nota, “assolutamente sconcertata dalla decisione”, e di ritenere ancora valide le condizioni fissate dalla Commissione nel 2003 e che impedivano a Sky di entrare nella televisione digitale terrestre fino al 2012 in virtù di una posizione dominante in ambito pay.
La società ha annunciato di voler presentare un ricorso alla Corte di Giustizia europea.
Anche sul lato istituzionale nazionale le reazioni verso la decisione della Commissione non sono tenere.
Il viceministro allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, ha definito “ingiustificata e grave” la posizione di Bruxelles, perché “non tiene in minima considerazione gli effetti dirompenti sul mercato italiano, anche in termini di pluralismo”.
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