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Ricerca e sviluppo
Steeper: in Europa si creeranno i dispositivi elettronici del futuro
27 Ottobre 2010
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Il progetto, denominato Steeper, si propone di aumentare di 10 volte l'efficienza energetica di questi dispositivi quando sono in modalità attiva e di eliminare virtualmente il loro consumo di energia quando sono in modalità passiva o di standby.
Coordinato dal Politecnico vodese, il progetto Steeper, partito a giugno del 2010 per una durata di 36 mesi, riunisce più organizzazioni, come il centro di Ricerca di Zurigo di Ibm, Infineon e Global Foundries, grandi istituti di ricerca quali Cea-Leti e Forschungszentrum Jülich, partner accademici quali l'Università di Bologna, l'Università di Dortmund, l'Università di Udine e l'Università di Pisa e ha il supporto manageriale di Sciprom.
I ricercatori che collaborano al progetto si dedicheranno ai transistor ad effetto di campo (Tfet) e ai semiconducting nanowires, per ottenere un utilizzo più efficiente dell'energia nell'elettronica.
Nel progetto Steeper, non solo gli scienziati contano di limitare le perdite utilizzando un metodo nuovo per chiudere la valvola o il gate del transistor più efficacemente, ma anche di poter aprire e chiudere il gate in modo da ottenere la corrente massima con un numero minore di rotazioni, cioè ottenere la massima efficienza con una tensione minore.
Secondo l'International Energy Agency i dispositivi elettronici attualmente rappresentano il 15% del consumo domestico di elettricità e l'energia consumata dalle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, così come dall'elettronica di consumo, raddoppierà entro il 2022 e triplicherà entro il 2030, fino a raggiungere i 1.700 terawatt/ora.
Particolarmente dispendiosa, poi, è la quantità di consumo in standby. Nell'Unione europea si stima che il consumo in standby rappresenti già circa il 10% del consumo di elettri-cità nelle abitazioni e negli uffici degli Stati membri. Entro il 2020 si prevede che il consu-mo di elettricità in modalità standby/off salirà a 49 terawatt/ora all'anno. Con il sostegno del 7° Programma Quadro (7th Framework Program - FP7) della Commissione Europea, gli scienziati del progetto Steeper esploreranno nuovi building block su nanoscala per microprocessori per computer, con l'obiettivo di ridurre la tensione di funzionamento a meno di 0,5 Volt, riducendo in questo modo il loro consumo energetico di un ordine di grandezza.
Lo sviluppo di dispositivi innovativi, come i transistor steep slope, da cui prende il nome il progetto, è in grado di garantire una transizione molto più brusca tra gli stati di acceso e spento, se li si confronta con l'attuale limite di 60mV/decade dei transistor ad effetto di campo metallo-ossido-semiconduttore (Mosfet) a temperatura ambiente.
Questo consente contemporaneamente di ridurre la perdita di subsoglia e di abbassare la tensione di funzionamento.
Lo sviluppo di transistor con steep slope di subsoglia ad elevata efficienza energetica, in grado di funzionare in ambito operativo a tensioni inferiori a 0.5V, costituirà un fattore critico nel successo del progetto. Per raggiungere questo obiettivo, gli scienziati studieranno lo sviluppo dei cosiddetti Tfet basati su silicio (Si), silicio-germanio (SiGe) e semiconducting nanowires III-V.
Questi ultimi sono strutture cilindriche che misurano solo pochi nanometri (nm) di diametro e che permettono un controllo elettrostatico ottimale del canale dei transistor.
In un Tfet, viene sfruttato il tunneling band-to-band della meccanica quantistica per far commutare il dispositivo e quindi raggiungere caratteristiche turn-on più ripide rispetto ai Mosfet convenzionali.
Il progetto Steeper valuterà i limiti fisici e pratici dell'aumento delle prestazioni dei Tfet con nanocavi III-V, e i vantaggi che ne possono derivare per i futuri circuiti digitali ad elevata efficienza energetica.
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