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Anticontraffazione

Su Acta il Parlamento si tiene le mani libere

Così va inteso il voto contrario al ricorso alla Corte di giustizia Ue espresso dalla Commissione commercio internazionale.

29 Marzo 2012

La Commissione Commercio internazionale (Inta) del Parlamento europeo ha votato per non chiedere alla Corte di giustizia europea una valutazione su Acta, l'accordo anticontraffazione che sta facendo discutere da mesi.
Lo ha fatto esprimendo 21 voti contrari, 5 a favore, 2 astenuti.

Per il popolare francese Daniel Caspary non c'era motivo di intraprendere un'azione che la Commissione ha già deciso di fare e che avrebbe impedito al Parlamento di esprimersi sulla questione.
Per Caspary serve mantenere libera l'istituzione di esprimersi in merito e un rinvio alla Corte avrebbe impedito il voto.

Rincara la dose il socialdemocratico tedesco Bernard Lange, il quale invita il Parlamento a rigettare Acta immediatamente anzichè posporre la decisione portandolo all'attenzione della Corte.
Per Lange, anzi, è stato un errore sin dall'inizio mischiare le questioni dell'anticontraffazione e di Internet in uno stesso testo. E dato che il Parlamento non è stato coinvolto nella stesura, ma ora viene richiesto di un parere secco, si o no, la linea da seguire per Lange è bocciare il testo: "probabilmente Acta non arriverà all'estate", riporta una nota.

Sul rigetto immediato di Acta si è espresso positivamente anche il verde Philipp Albrecht.

I voti a favore di un rinvio di Acta alla Corte sono invece arrivati dal gruppo liberal democratico, il cui relatore ombra, Niccolò Rinaldi, ha espresso rammarico per la decisione, sottolineando che l'espressione della Corte avrebbe dato un chiarimento legale atteso da tutti i cittadini, in particolare in relazione alla Carta dei diritti fondamentali.

I prossimi passi
Alla prossima riunione della Commissione commercio internazionale, il 25 e 26 aprile, il relatore David Martin presenterà la mozione di voto, favorevole o contraria ad Acta. Il voto definitivo della Commissione Inta avverrà nella riunione del 29 e 30 maggio.
Quello del Parlamento europeo in sessione plenaria è in calendario dall'11 al 14 giugno.