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Mediterraneo

Tajani: così lo sviluppo economico adriatico-jonico

Tajani: così lo sviluppo economico adriatico-jonico
Il vicepresidente della Commissione europea ha spiegato i vantaggi della costituzione della macro regione, che è inserita anche in altri progetti che coinvolgono in primo piano la città di Ancona.

17 Gennaio 2011

«Guardare nuove forme di sviluppo orientate a garantire benessere economico e sociale» questo è l'obiettivo da perseguire secondo il vicepresidente della Commissione europea nonchè responsabile per l'industria e l'Imprenditoria Antonio Tajani, ribadito durante il recente incontro del ciclo organizzato da Confindustria Ancora sul tema Nulla più come prima, dedicato alla crisi e al rilancio dell'economia in Italia e in Europa.

In particolare, Tajani ha focalizzato l'attenzione su Ancona, porta d'accesso verso l'Europa orientale, i Balcani e il Mediterraneo, che è stata destinataria degli aiuti di Stato per il rilancio dell'aeroporto "Raffello Sanzio" ma anche del porto e della piattaforma logistica dell'interporto costruito a Jesi.

I fondi pubblici, provenienti dal bilancio della Regione, dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fesr) e dai Fondi per le aree sottoutilizzate ammontarono a circa 4 milioni di euro e sono stati utilizzati per la realizzazione di nuove infrastrutture rafforzando l'integrazione delle Marche nelle reti Transeuropee di Trasporto (Ten-T), potenziando appunto l'accessibilità della Regione.

Il porto e l'interporto collegheranno in maniera strategica aeroporto, porto e stazione ferroviaria con un collegamento sulla direttrice Orte-Falconara.
La logistica ha un potenziale decisivo per lo sviluppo regionale e nazionale dell'industria e delle Pmi. Con la sua multi modalità, l'interporto di Jesi gode davvero di una posizione strategicia invidiabile.

Per quanto concerne lo sviluppo marittimo, il porto è inserito nel programma Marco Polo, che ha l'obiettivo di incentivare lo spostamento del traffico merci del trasporto stradale a quello marittimo, per possibili aiuti finanziari a sostegno della tratta Ancona-Koper.

Non solo, Tajani ha precisato che la città di Ancona è anche inserita nel programma della Commissione europea per lo sviluppo delle Autostrade del mare insieme ai porti di Taranto, Venezia, Kavala, Limassol e Patrasso.

Ancona è anche sede delle principali decisioni prese in ambito della cooperazione nella Macro regione adriatico- jonica.
Tajani ha specificato: «Il bacino Adriatico- jonico rappresenta una sorta di mare chiuso e interno che però ingloba culture dai tratti storici, economici e cluturali comuni. Presenta pertanto tutte i requisiti per divenire una macro regione omogenea per la quale sviluppare un approccio strategico fondato sulla comunanza di problemi, obiettivi e opportunità».

La costituzione di questa macro regione rispecchierebbe quella della macro regione baltica formata da Estonia, Lettonia e Lituania la cui collaborazione ha avuto un gran successo.
"Il valore aggiunto di questa strategia è un importante segnale politico verso i paesi balcani occidentali che si traduce in una reale attenzione verso la loro futura adesione all'Unione europea. I possibili ambiti di cooperazione sono molteplici tra i quali i più importanti risultano essere la tutela dell'ambiente, lo sviluppo delle reti infrastrutturali e la collaborazione tra le protezioni civili dei paesi convolti e altri», ha continuato il vicepresidente della Commissione.

Da due anni è operativo ad Ancona un Segretariato Permanente dell'iniziativa adriatico- jonica, sostenuto dal Governo italiano e la Regione Marche.

Non solo, anche altri progetti riguardano l'Adriatico ed è il caso del Programma di cooperazione Ipa adriatico fra tre Stati membri (Grecia, Italia e Slovenia), un paese candidato (Croazia) e tre candidati potenziali (Albania, Bosnia Erzegovina e Montenegro) per il periodo 2007- 2013.

Tale programma è stato adottato per  l'assistenza di preadesione (Ipa) e conta 32 progetti ordinari per un importo complessivo di 75 milioni di euro.
L'obiettivo è di rafforzare le capacità di sviluppo sostenibile nella regione adriatica e migliorare e sviluppare nuove infrastrutture di comunicazione e dei trasporti.
L'autorità di gestione del programma è la Regione Abruzzo, vi partecipano anche le Marche, il Friuli Venzia Gulia, il Veneto, l'Emilia Romagna, la Puglia e il Molise.

Per consocere meglio le reti di trasporto transeuropee (Ten-T) visitare il sito della Commissione europea.

Per conoscere il quadro legislativo del Programma Marco Polo cliccare qui.

Per conoscere la storia e lo sviluppo dell'iniziativa adriatico- jonica visitare il sito del Ministero degli affari esteri.

Per conoscere le attività e le funzioni del Segretariato permanente dell'Iniziativa adritico- jonica visitare il sito ufficiale.

Per informazioni dettagliate sul Programma Ipa adriatico consultare il sito relativo all'iniziativa.

Per conoscere l'attività del vicepresidente della Commissione europea Antonio tajani visitare il sito della Commissione.






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