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Commesse

Tecnologia italiana per il reattore di Fusion for Energy

Enea, insieme alle italiane Criotec Impianti e Tratos Cavi S, fornirà un componente chiave al reattore sperimentale Iter. Lo ha deciso l'Agenzia Europea F4E. Si costituisce allo scopo il consorzio Icas.

22 Luglio 2010

L'Agenzia nazionale per le Nuove tecnologie, l'Energia e lo Sviluppo economico sostenibile (Enea) insieme alla Criotec Impianti, società di componenti operanti alle bassissime temperature, e la Tratos Cavi S, produttrice di cavi elettrici, elettronici e a fibre ottiche, ha vinto la commessa per la fornitura di un componente strategico del reattore sperimentale Iter, che verrà costruito a Cadarache in Francia, il cui scopo è dimostrare la fattibilità scientifica e tecnologica della produzione di energia da fusione termonucleare controllata.

I partner industriali sono stati individuati dall'Enea per la partecipazione congiunta alla gara bandita dall'Agenzia Europea “Fusion for Energy” (F4E), finalizzata alla produzione di cavi superconduttori di tipo Cable-In-Conduit (Cic) da utilizzarsi per la costruzione dei magneti per il reattore internazionale Iter e per quello giapponese JT-60SA.

La commessa, che avrà la durata di 5 anni per un valore pari a circa 49 milioni di euro, sarà gestita da un costituendo consorzio denominato Icas (Italian Consortium for Applied Superconductivity), che sarà coordinato dall'Enea. Il materiale base superconduttore fornito da Fusion for Energy, per un valore pari a circa 90 milioni di euro, subirà una prima lavorazione presso lo stabilimento Tratos di Pieve Santo Stefano (Arezzo) e verrà poi spedito alla Criotec di Chivasso (Torino) per l'assemblaggio finale.
L'Enea supervisionerà e coordinerà tutte le attività al fine di garantire la realizzazione a norma dei componenti richiesti.