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Europa 2020
Tecnologie per sviluppare il settore industriale: in campo gli esperti
30 Luglio 2010
- E-government europeo: più servizi, ma sottoutilizzati
- Progetto Workpad: l'It cambia il primo soccorso
- Ricerca e Innovazione, la Commissione stanzia 6,4 miliardi di euro
- Un Centro Comune di Ricerca per stimolare l’innovazione
- Un Consorzio europeo per l'affidabilità dei sistemi complessi
- Nanotecnologie e fotonica per la nuova industria europea
- Cooperazione digitale tra le Pa europee: la prima pietra
- Fare contratti cloud: c’è differenza fra Ue ed extra-Ue
- Sistemi di trasporto intelligente: sintonia europea
- E-service all'europea con l'open source
- L'Ict europea in crescita nel 2010
- Agli europei piace la ricerca scientifica
- C'è anche il cloud computing nella digital agenda
- Più fondi per il Gps europeo
- Spazio e sicurezza: 324 milioni di euro in ricerca
- Domotica: il compito è ridurre il digital divide
- Proposte d’azione concrete per l'high-tech: il Rapporto di Digitaleurope
- Sette obiettivi per un'Europa digitale
Tag Commissione Europea, competitività, imprese, industria, internet
Per questo motivo, la Commissione europea ha lanciato il Gruppo di esperti ad alto livello (Hlg) sulle Tecnologie abilitanti fondamentali (Kets).
Il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, in occasione della prima riunione del gruppo di specialisti, ha evidenziato le nuove sfide che gli esperti dovranno aiutare ad affrontare.
Le tecnologie abilitanti sono lo strumento chiave perchè abilitano, appunto, molti settori industriali: dalla medicina all'informatica alle comunicazioni. Concentrarsi sull'applicazione industriale di queste tecnologie significa sviluppare una visione strategica e proporre raccomandazioni politiche concrete.
In vista di Ue 2020, si annunciano sette azioni faro di cui le tecnologie abilitanti sono parte necessaria. In particolare, Tajani fa riferimentio alla comunicazione sulla Politica industriale all'era della globalizzazione e all'Unione per l'innovazione.
Questi due documenti mostrano la necessità di rimanere competitivi e mantenere un'industria diversificata.
Per fare ciò, bisogna consolidare i punti di forza dell'Unione europea volti a produrre beni e servizi innovativi e qualitativamente superiori, capaci di rispondere a sfide anche sociali.
In questo contesto, giocano un ruolo fondamentale le attività di ricerca e sviluppo, le uniche in grado di offrire un vantaggio competitivo reale e concreto.
Investire in queste tecnologie si traduce in un miglioramento della base industriale dell'economia europea e oltre ad un aumento degli investimenti.
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