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Telecomunicazioni, il Berec prende corpo e assume
10 Giugno 2010
Finora persistevano e prevalevano approcci nazionali al tema centrale della concorrenza. Ma anche a quello altrettanto strategico dello sviluppo delle nuove reti superveloci in fibra ottica. Si vuole puntare ad un'armonizzazione più complessiva dei principi e dei metodi seguiti nei singoli Paesi ed è in questa prospettiva che di recente sono state ridefinite le geometrie che presiedono agli equilibri tra la Commissione, i regolatori nazionali e il Berec (Body of European Regulators for Electronic Communications).
Questo organismo è composto dai dirigenti dei 27 organismi nazionali delle Telecomunicazioni. Adotta con la maggioranza dei due terzi la maggior parte delle proprie decisioni e a maggioranza semplice i pareri richiesti nell'ambito dell'analisi delle misure notificate alla Commissione dai regolatori razionali. In precedenza il gruppo dei regolatori europei che svolgeva più o meno lo stesso ruolo doveva votare all'unanimità e non era coinvolto nel processo di regolamentazione a livello Ue.
Ebbene la Commissione avrà, specie a partire dal maggio del 2011, un ruolo sempre più centrale nel garantire l'applicazione coerente delle norme Ue in materia di telecomunicazioni; e questo avverrà attivando una collaborazione sempre più stringente con il Berec.
Proprio in queste settimane il volto e il ruolo di questo organismo stanno assumendo una connotazione più precisa. Come da statuto, si è dotato di un Ufficio e di uno staff dedicati alle procedure amministrative e la responsabilità della struttura è stata affidata ad Ando Rehemaa.
Per la sede è già stata indicata Riga, capitale della Lettonia. È inoltre appena partita la ricerca di tre figure professionali da integrare nel personale: Berec cerca un "executive support" officer, un "legal" officer e un "human resource" officer.
Nel corso del terzo meeting, appena tenutosi a Helsinki, Berec è stato chiamato a produrre la sua prima opinione e l'ha fatto esprimendosi formalmente sulla bozza di raccomandazione della Commissione in materia di regolamentazione delle future reti Ngn (Next generation networks).
Durante l'incontro finlandese è stata inoltre approvata la pubblicazione di alcuni importanti documenti inerenti argomenti topici per il mondo delle comunicazioni, tra cui la definizione dei principi di base che devono presiedere alla tariffazione delle Ngn e l'analisi dello stato attuale del servizio universale nei vari Paesi nonché le politiche attuate per favorire lo sviluppo della banda larga.
Berec, infine, ha appena indetto due consultazioni pubbliche con scadenza due luglio: la prima lo riguarda direttamente ed è proprio sulle procedure e sui metodi di consultazione, come già previsto nel programma di lavoro del 2010 dell'istituzione; l'altra è tesa invece a individuare le esperienze e le soluzioni più efficaci nel consentire il passaggio da un provider di tlc all'altro.
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