Iniziative e attività europee per imprese, manager e professionisti italiani
carattere piccolo carattere normale carattere grande Dimensione carattere

Retail & Hospitality

Passi avanti sul "made in"

Tessile: più vicino l'obbligo di etichettatura sul paese d'origine

Tessile: più vicino l'obbligo di etichettatura sul paese d'origine
Il Parlamento europeo chiede maggiore chiarezza sulle etichette dei prodotti tessili commercializzati in Europa. Elementi da considerare: luogo d'origine, sostanze pericolose contenute, taglia e informazioni sociali e ambientali.

Maria Palladino

18 Maggio 2010

Lara Comi

Nome: Lara

Cognome: Comi

Gruppo Parlamentare: PPE

E-mail: lara.comi@europarl.europa.eu

Attività

Cristiana Muscardini

Nome: Cristiana

Cognome: Muscardini

Gruppo Parlamentare: PPE

E-mail: cristiana.muscardini@europarl.europa.eu

Attività

Tag Commissione Europea, competitività, concorrenza, consumatori, etichettatura, imprese, industria, innovazione, regolamenti

Il Parlamento Europeo ci riprova. Dopo una una proposta presentata nel 2005 e bloccata per anni al Consiglio, ha approvato a Strasburgo la relazione dell'On. Tine Manders sull'etichetta “made in” obbligatoria per il tessile.
Con 528 voti a favore, 18 astensioni e 108 contro, il nuovo schema di regolamento sarà applicato non solo ai capi di abbigliamento, ma a tutti i prodotti tessili: tende, divani, tovaglie, e perfino giocattoli se composti da tessuto almeno per l'80%.

Con il testo votato il Pe ha voluto lanciare un messaggio chiaro ai governi Ue: rendere al più presto obbligatoria l'etichettatura sul paese di origine per i prodotti e per le fibre tessili commercializzati in Europa, che oggi dipende dalla legislazione nazionale.

Il provvedimento votato, elaborato dalla commissione parlamentare per il Mercato interno e protezione dei consumatori con il contributo di Lara Comi, si concentra sul settore tessile mentre il regolamento generale per i marchi d'origine, su cui sta lavorando la commissione per il Commercio Internazionale, dovrebbe approdare in aula a settembre.

Col voto di oggi l'europarlamento chiede alla Commissione europea di proporre un nuovo schema per il “made in” armonizzato e obbligatorio per tutti i Paesi membri, e di presentare una relazione nei prossimi due anni, accompagnata, se necessario, da una proposta legislativa ad hoc.

Sulle etichette, sottolineano i deputati, dovranno essere chiare anche informazioni sulla manutenzione del capo, sulla taglia e sulle eventuali sostanze pericolose contenute. Inoltre si chiede di considerare anche l'introduzione di un'etichettatura sociale e ambientale, per informare i consumatori delle condizioni di lavoro e dell'impatto ambientale con cui il capo è stato fabbricato.

Per il vicepresidente della Commissione Antonio Tajani l'adozione del provvedimento è un fatto positivo: «Ora intendo parlarne direttamente con i ministri europei al prossimo Consiglio competitività. È stata adottata una soluzione ragionevole che tutela i consumatori ma anche le imprese e l'occupazione, che in un momento di crisi è un dato importante».

Approvati anche due emendamenti del gruppo S&D grazie ai quali è stata resa obbligatoria l'etichettatura pure per i “feltri” e i “cappelli di feltro”, categorie merceologiche che rischiavano di essere escluse dall'obbligo. Una decisione che contribuisce a salvaguardare anche questo comparto tessile italiano, che nel nostro Paese muove complessivamente una fatturato di circa 54 miliardi di euro.

Un plauso alla decisione è stato espresso, come riportato da Il Sole 24 Ore, anche dal Presidente del Sistema moda Italia, Michele Tronconi, che ha elogiato il "gioco di squadra" dei nostri europarlamentari, ricordando come l'iniziativa sia di sostegno al lavoro generale sul "made in" che stanno portando avanti da tempo Cristiana Muscardini e Gianluca Susta.

Le newsletter di Europarlamento24

Installa la più recente versione di Flash Player per vedere questo oggetto multimediale.

Iscriviti

Tutte le Newsletter di Europarlamento24

Commenti Concessioni balneari: Comi, fare presto e bene

L'applicazione delle regole dettate dalla direttiva servizi ...

Rossi: più controlli ai Raee in dogana

Interrogazione alla Commissione europea: quattro container ...

Bill Gates: siate europei, siate fieri

Il magnate americano, ora a capo di un'organizzazione ...

Guide Multimediali

Europarlamento24 review Il Parlamento Europeo per le ...

© Copyright Il Sole 24 ORE S.p.A.

Sede Legale in Milano, Via Monte Rosa, 91 - Sede Operativa: Via Carlo Pisacane, 1 - Pero (MI)

Partita Iva - Codice Fiscale 00777910159 - Dati societari