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Opinioni
Tlc, una voce unica per l’Europa
21 Giugno 2010
Tag internet
“Sul tema centrale delle telecomunicazioni, l'Europa dovrebbe parlare con voce unica”. Francesco Caio, vicepresidente di Nomura ed ex consulente del Governo italiano per le telecomunicazioni, parte da un dato di fatto. Tutti i Paesi stanno affrontando il tema di come trasformare la rete di rame in fibra e stanno cercando un modello che tenga conto degli interessi degli attori e del singolo Paese.
“L'obiettivo che tutti i Paesi si stanno dando è quella di avere nei prossimi 10-15 anni, una nuova legge per le Tlc", afferma Caio. "Siccome però, il punto di partenza di ogni Paese è differente, diverso sarà il viaggio verso quell'obiettivo. Importante è però avere occhi di lungo periodo con la coscienza che si dovrà fare molto lavoro per raccordare posizioni diverse".
Fra i nodi da sciogliere, Caio si è soffermato sulla banda larga (da portare a tutti i cittadini), sulle leggi sul copyright (da adeguare al mondo del Web) e sugli investimenti che (particolarmente ingenti e che richiedono un quadro normativo chiaro).
Tutte questioni che si stanno spostando dal livello nazionale a quello sovranazionale e come tali devono essere condivise a livello europeo.
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