Agroindustry, Food & Health
Sostegno alla crescita
Tracciabilità e qualità per dar forza all'acquacoltura
17 Giugno 2010
Nome: Guido
Cognome: Milana
Gruppo Parlamentare: S&D
E-mail: guido.milana@europarl.europa.eu
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Tag ambiente, Commissione Europea, competitività, etichettatura, imprese, pesca
Questo è quello che il Parlamento europeo chiede con una risoluzione del deputato Guido Milana approvata giovedì in seduta plenaria a Strasburgo. Questa risoluzione rappresenta una risposta a una comunicazione della Commissione in materia di acquacoltura e s'inserisce in un più ampio dibattito che è in atto sul futuro della politica europea della pesca.
Il settore dell'acquacoltura europeo produce circa 1,3 milioni di tonnellate di prodotti di allevamento, a fronte però di un consumo che va oltre i 5 i milioni di tonnellate. Questo significa che circa due terzi di questo pesce viene importato.
Le specie più allevate nell'Ue sono le cozze, la trota salmonata, le ostriche e il salmone. Si tratta di allevamenti con alti standard qualitativi e ambientali che si trovano soprattutto in Francia, Spagna, Italia, Regno Unito e Grecia.
Si tratta comunque di uno dei settori meno sviluppati al mondo e per questo motivo la risoluzione approvata dal Pe elabora una serie di suggerimenti per la crescita di questo comparto. Gli eurodeputati esortano la Commissione europea a presentare in tempi brevi una proposta di regolamento che consolidi in un testo unico tutta la normativa comunitaria che riguarda il settore.
La futura direttiva dovrebbe assicurare criteri comuni di certificazione dei prodotti e fissare dei parametri di base d'impatto ambientale, di utilizzo delle risorse idriche, di alimentazione dei pesci, molluschi e crostacei, di rintracciabilità ed etichettatura del prodotto, nonché di norme in materia di salute dei pesci.
L'applicazione delle nuove regole dovrebbe essere affidato agli Stati membri per assicurare il rispetto delle specificità delle diverse aree geografiche e metodi di allevamento. I deputati, inoltre, invitano i governi nazionali a ridurre gli ostacoli burocratici che attualmente rappresentano una difficoltà per gli imprenditori del settore che chiedono di ottenere le licenze e le concessioni necessarie ad avviare un'attività.
Il successo dell'acquacoltura dipende in maniera decisiva dalla creazione, a livello nazionale e locale, di un ambiente più favorevole alle imprese. Inoltre i deputati ribadiscono la necessità di ulteriori finanziamenti, con una linea di bilancio esclusivamente destinata al futuro Fondo Comunitario per la Pesca, con particolare attenzione alle aziende innovative con minor impatto ambientale. Tali finanziamenti, infatti, dovrebbero essere disponibili solo per il sostegno dei sistemi di acquacoltura eco-sostenibili, che non causano l'impoverimento delle riserve ittiche naturali o l'inquinamento delle acque costiere.
Europarlamento24 Agroindustry, Food & Health




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