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Trasporto aereo e ferroviario

Trasporti: il vulcano mette sul piatto l'esigenza di coordinamento

Trasporti: il vulcano mette sul piatto l'esigenza di coordinamento
L'eruzione del vulcano islandese ha fatto emergere la necessità di proseguire con il programma del cielo unico europeo e di migliorare il sistema ferroviario, non solo in Italia ma in tutta Europa.

26 Aprile 2010

Carlo Fidanza

Nome: Carlo

Cognome: Fidanza

Gruppo Parlamentare: PPE

E-mail: carlo.fidanza@europarl.europa.eu

Attività

Cristiana Muscardini

Nome: Cristiana

Cognome: Muscardini

Gruppo Parlamentare: PPE

E-mail: cristiana.muscardini@europarl.europa.eu

Attività

La seduta plenaria di aprile del Parlamento europeo non ha dato corso alle votazioni previste data l'impossibilità di molti deputati a raggiugnere Strasburgo a causa del caos nei trasporti generato dall'eruzione del vulcano islandese sul ghiacciaio Eyjafjallajökull.
La questione è stata commentata dal vicepresidente della Commissione per il commercio internazionale, Cristiana Muscardini e Carlo Fidanza, membro della Commissione per i trasporti e il turismo.
Cristiana Muscardini ha evidenziato come un evento imprevisto come la nube vulcanica ha fatto emergere numerosi problemi che occorrerà risolvere al più presto per assicurare tempestività e sicurezza ai passeggeri.
Molti deputati pensano che la chiusura di tutti i voli sia stata affrettata ma tutti concordano sulla necessità di aiutare passeggeri e compagnie.
Migliaia di persone sono rimaste bloccate negli aeroporti a causa delle cancellazioni degli aerei. Molti di loro non sapevano come si sarebbe evoluta la situazione e sono rimasti in aeroporto con la speranza di un ripristino dei voli.

"L'impatto economico che un tal evento ha avuto sulle compagnie aeree è stato rilevante - ha spiegato Fidanza - in termini sia di costi per la mancata partenza che per la gestione dei passeggeri bloccati in aeroporto. Considerando l'eccezionalità dell'evento, diverse compagine sono intenzionate a chiedere un aiuto all'Unione sui costi sostenuti, anche se le competenze in materia sono degli Stati membri".

La questione dei trasporti aerei, in particolare relativi al coordinamento, è controllata dall'ente intergovernativo Eurocontrol che ha rivisto i criteri di mappatura del cielo europeo per affrontare al meglio il problema della nube e permettere il ripristino di almeno parte dei voli.
In particolare, il cielo è stato suddiviso in tre zone: la zona rossa in cui vi è la percentuale più alta di polveri, la zona gialla nella quale è possibile volare solo dopo aver accertato la situazione tramite test e voli di prova e, infine, la zona verde ossia fuori pericolo.
Sicuramente c'è stata qualche falla da parte delle istituzioni competenti nel far fronte alla situazione di emergenza in maniera tempestiva ma si è posta come priorità la sicurezza dei passeggeri affinché non viaggiassero in situazione di pericolo.

Quest'evento ha fatto emergere la necessità di adottare misure comuni di coordinamento poiché le soluzioni individuali non si sono rivelate efficaci. "Il punto d'arrivo - ha commentato Fidanza - deve essere il cielo unico europeo, che avrebbe permesso una risposta più tempestiva al problema"

Infine, il sistema ferroviario. Tutti si trovano d'accordo sulla rilevanza che il sistema ferroviario ha in Europa, allo stesso tempo vi è la consapevolezza che occorrono riforme che siano in grado di apportare migliorie alla gestione dell'intero sistema.

In particolare, l'on. Muscardini ha esposto la situazione italiana evidenziando i principali problemi.
"A oggi - spiega Muscardini - l'Italia è isolata dal resto dell'Europa per quanto riguarda i mezzi ferroviari ossia non ci sono treni che partono dall'Italia e conducono in città europee".

Vari progetti sono stati attuati per dare queste linee ai gestori di altri Stati membri ma i problemi non sono mancati.

In particolare, non si segue il principio della reciprocità ossia gli altri Stati membri sono autorizzati a partecipare ai vari progetti di gestione di alcuni tratti ferroviari in Italia ma l'Italia non può sfruttare la medesima occasione nei loro confronti. "Giungere a una soluzione non è per niente semplice - commenta Muscardini - a causa degli interessi di tutti gli attori coinvolti ma ci si chiede se non sia il caso di conferire maggiore potere agli organi di coordinamento, non solo all'Eurocontrol ma anche all'ente che si occupa della gestione del traffico ferroviario ossia l'European railway agency (Era).

In questo senso, si tende ad avere benefici sul mercato italiano, maggiore competitività dovuta alla liberalizzazione con notevoli conseguenze sul prezzo e, infine, l'attuazione di una politica basata sul principio della reciprocità, per soddisfare non solo gli interessi dei cittadini italiani ma anche di quelli europei.

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