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Economia

Turismo: visti facilitati per aumentare i flussi verso l'Europa

L'obiettivo è attrarre turisti, in particolare dai paesi Bric. C'è allineamento fra Parlamento europeo (Fidanza) e Commissione (Tajani). A breve sarà proposta una Quality Label.

29 Marzo 2013

Carlo Fidanza, coordinatore della task force del Parlamento europeo sul Turismo, ha reso noto l'inserimento in un testo ufficiale di quella che sinora era un'idea condivisa: sfruttare la leva della semplificazione della politica di concessione dei visti per alimentare i flussi turistici verso l'Europa.
E di conseguenza, per creare posti di lavoro nel settore, come ha ricordato anche Giommaria Uggias.

L'audizione del vice presidente della Commissione europea Antonio Tajani in Commissione Trasporti e Turismo (Tran) ha portato di fatto a un allineamento fra Esecutivo e Parlamento sulla questione.

«L'impegno di Tajani per dare concreta attuazione alla nuova competenza dell'Ue sul turismo - ha dichiarato Fidanza - sta dando risultati importanti. 
In particolare, la recente Comunicazione e l'imminente proposta di modifica del Codice dei visti potranno permettere all'Europa di attrarre con maggiore facilità milioni di turisti extra-Ue».

Fidanza fa riferimento ai paesi cosiddetti Bric (Brasile, India, Cina), da cui provengono i maggiori spender nell'attuale situazione congiunturale.

La tattica dei visti facilitati serve ad attuare l'idea strategica «di rafforzare il primato dell'Europa come prima destinazione turistica mondiale. 
È un punto sul quale il Parlamento Europeo ha ripetutamente insistito».

Molto importante, per Fidanza è anche «la rinnovata attenzione sul turismo marittimo e costiero, che porterà nei prossimi mesi a una comunicazione ad hoc che stabilirà le linee di indirizzo per questo delicato comparto».

Tajani ha fatto riferimento alla proposta di una Quality Label per il turismo europeo, che sarà formalizzata a breve, e che ha raccolto il consenso dei parlamentari.