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Previsione

Ue: riparte l’economia europea

Ue: riparte l’economia europea
Timidi segnali di risveglio dopo la gelata dell’anno scorso. Eurolandia crescerà dell’1% nel 2010 e dell’1,5% nel 2011. Per l’Italia si prevede un +0,8% che salirà a +1,4% l’anno prossimo. Pesa la domanda interna ancora debole.

07 Maggio 2010

Previsioni economiche europee primavera 2010

Data di pubblicazione: Febbraio 2010

Formato: Pdf

N. Pagine: 225

Lingua: Inglese

Dimensione: 1,8 MB

Fonte: Commissione Europea

economic_forecast_spring_2010.pdf

Il rapporto della direzione generale degli Affari economici e monetari con le previsioni di sviluppo per il 2010-2011, a livello complessivo e di singolo Stato membro.

Tag budget, Commissione Europea

Dopo la gelata dell'anno scorso (quando il Pil europeo era sceso del 4,1%), finalmente si vedono i primi segni di risveglio dell'economia.

Secondo le previsioni della Commissione Europea, quest'anno la Ue dovrebbe crescere dell'1% per poi salire all'1,5% nel 2011. Le prospettive non sono certo esaltanti, ma il dato positivo è che si prevede un lieve miglioramento rispetto a quanto ipotizzato in autunno.

Il contesto esterno è più favorevole, si legge nel rapporto della Commissione, ma la ripresa continua a essere frenata da una domanda interna ancora debole. E la crescita del Pil diventerà più stabile non prima del 2010.

Sul versante dell'occupazione, l'impatto della crisi sembra meno grave di quanto inizialmente previsto. La Commissione si attende un tasso di disoccupazione nell'eurozona introno al 10% quest'anno, circa mezzo punto percentuale al di sotto di quanto previsto in autunno.

In ogni caso, visto il consueto scarto fra gli sviluppi dell'economia reale e il mercato del lavoro, l'occupazione continuerà a scendere quest'anno per poi risalire nel 2011.

La recessione ha avuto ovviamente un forte impatto sulle finanze pubbliche di tutti i Paesi, tanto che il disavanzo pubblico risulta triplicato rispetto al 2008.

Lo scenario in Italia
Per quanto riguarda l'Italia, la crescita del Pil è leggermente inferiore all'Eurozona: +0,8% nel 2010 e +1,4% nel 2011. Il nostro Paese è invece più virtuoso sul versante della disoccupazione che quest'anno dovrebbe fermarsi all'8,8% per rimanere stabile nel 2011. Non male anche la situazione a livello di deficit che secondo le previsioni della Commissione dovrebbe attestarsi intorno al 5,3% in linea con quello delle altri grandi economie europee.

Fin qui i dati crudi. Secondo il rapporto della Commissione la ripresa nell'Ue “continuerà a essere caratterizzata da grande incertezza. Dato che l'economia sta emergendo da una recessione che si è sommata a una crisi finanziaria, la ripresa si basa sostanzialmente sulla solidità dei mercati finanziari che non si è ancora pienamente ristabilita”. Secondo Bruxelles, la chiave per recuperare dinamicità in Italia sta nel “rilancio durevole della crescita della produttività”.

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