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Risoluzione

Un accordo commerciale non deve danneggiare l'agricoltura Ue

Un accordo commerciale non deve danneggiare l'agricoltura Ue
Eurodeputati a difesa degli interessi degli agricoltori europei. Mercosur e Marocco al centro dell'attenzione. Standard europei da applicare anche ai beni importati. La Via: un voto importante.

D.C.

09 Marzo 2011

Con una risoluzione non legislativa adottata per alzata di mano gli eurodeputati hanno espresso alla Commissione europea l'invito a evitare di fare concessioni che potrebbero avere un impatto negativo sull'agricoltura europea.

La sede è la negoziazione di accordi commerciali con paesi terzi, il contesto specifico è quello dei rischi connessi ai negoziati con il Mercosur e all'accordo con il Marocco.

Si chiede all'Esecutivo di non fare concessioni per ottenere accesso ai mercati di paesi terzi a scapito del settore agricolo europeo, che per come è strutturato garantisce sicurezza e qualità alimentare.

Gli eurodeputati vogliono che gli standard in materia di ambiente, benessere di animali e piante e salute, che devono essere rispettati dai produttori europei, siano applicati anche ai beni importati, per garantire sia la sicurezza del consumatore, sia la competizione commerciale.

La Commissione dovrebbe sempre garantire "concessioni tariffarie simmetriche" quando discute accordi di libero scambio, specialmente con paesi con forte settore agricolo.

I deputati hanno criticato la Commissione per aver ripreso i negoziati con i paesi del Mercosur senza preventivamente discuterne con Consiglio e Parlamento ed espreesso preoccupazione per gli effetti di un accordo commerciale sul settore agricolo europeo. Anche il recente accordo Ue-Marocco non risulta equilibrato agli occhi dei deputati, che ritengono che mentre i mercati europei siano stati aperti completamente alle importazioni dal paese arabo, alcuni prodotti europei sono ancora soggetti a limitazioni d'importazione.

Il Parlamento ha chiesto alla Commissione di essere regolarmente informato sull'andamento dei negoziati (non come accaduto per quelli con Canada e Ucraina, iniziati nel 2009, sui quali i deputati sono all'oscuro) e di evitare di fare proposte che possano ostacolare la prossima riforma della Politica agricola comune.

Sulla difesa degli interessi degli agricoltori europei va registrata la posizione di Giovanni La Via, che ha accolto con favore l'inserimento nel documento di alcuni paragrafi che prevedono la garanzia della reciprocità per i produttori europei,  attraverso la richiesta di applicazione, per gli esportatori di carne in Europa, degli stessi vincoli vigenti per i produttori europei.
Per La Via, riporta una nota, il voto dell'aula «lascia ben sperare per l'esito dei voti previsti nelle prossime settimane sull'accordo con il Marocco ed é essenziale, a questo punto dei negoziati, fare arrivare chiaramente alla Commissione la nostra preoccupazione e la nostra ferma posizione a tutela degli interessi degli agricoltori europei e italiani».

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