Agroindustry, Food & Health
Politiva agricola comune
Un new deal per la nuova Pac?
28 Marzo 2010
Allocare le risorse in modo più equo ed efficiente. Con queste parole d'ordine il portavoce del gruppo Socialista e Democratico al Parlamento Europeo, il portoghese Luis Capoulas Santos ha esposto la visione socialista per una revisione della Politica Agricola Comune (Pac). A meritare un intervento deciso sono secondo i socialisti europei la distribuzione delle risorse, che nel sistema attuale privilegia le grandi imprese agricole (il 20% del totale) cui va l'80% dei contributi, e una maggiore attenzione da dedicare ai temi del cambiamento climatico, della gestione delle risorse idriche della biodiversità e alla lotta contro l'erosione dei suoli.
La Pac dovrebbe basarsi su tre principi, secondo il vice-presidente del gruppo Stéphane Le Foll, “regolamentazione del mercato, compensazione degli agricoltori svantaggiati e pagamento agli agricoltori per servizi alla società”. Una visione che nel documento presentato alla stampa fa appello ad un “New Deal” all'interno di un “nuovo quadro unico e strutturato di regole per l'allocazione dei sussidi agli agricoltori sulla base di criteri accettati dalla società e dai partner commerciali internazionali”.
Tra le componenti del New Deal, uno schema di pagamenti “integrati” per quegli agricoltori che si impegnano ad attività come il mantenimento di aree agricole o a servizi in favore della biodiversità, un sistema di garanzie agli agricoltori in casi di crisi o calamità (siccità, inondazioni, epidemie animali, etc.) e uno schema di sostegno a misure strutturali come l'aiuto a giovani imprenditori del settore, azioni di formazione o investimenti per la diversificazione delle attività economiche in zone rurali.
Da oltre un anno gli stati membri e i raggruppamenti politici presenti in Parlamento dibattono del futuro della Politica Agricola Comune che dovrà essere interamente ridisegnata dopo il 2013.
Europarlamento24 Agroindustry, Food & Health




Rss