Fondi
Unione per il Mediterraneo c'è lo strumento di finanziamento
26 Maggio 2010
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Tag Finanziamenti, imprese
Le istituzioni finanziarie hanno contribuito all'istituzione del fondo nel modo seguente: Cdp e Caisse des Dépôts francese (CdC) con 150 milioni ciascuna, Banca Europea per gli Investimenti (Bei) con 50 milioni, Caisse de Dépôt et de Gestion del Marocco (CdG) con 20 milioni ed Efg-Hermes (Egitto) con 15 milioni di euro.
Il Fondo ha un target stabilito intorno a 1 miliardo di euro.
L'Investor Board di Inframed ha eletto quale Chairman Franco Bassanini, Presidente di Cdp. Lo affiancheranno in qualità di Vicepresidenti i Direttori generali di CdC e di CdG, rispettivamente, Augustin de Romanet e Anass Houir Alami. Rachid Mohammed Rachid, Ministro del Commercio e dell'Industria della Repubblica Araba d'Egitto, guiderà invece lo Strategic Board, al quale sarà affidata la responsabilità di fornire servizi di consulenza e di orientamento sull'intera attività del Fondo.
Amministratore delegato del team di gestione “InfraMed Management” è stato nominato Frederic Ottavy.
Un “Investment Committee” costituito da una maggioranza di membri indipendenti, avrà il compito di approvare i singoli investimenti. InfraMed Infrastructure darà il suo contribuito all'Unione per il Mediterraneo finanziando progetti di infrastrutture sostenibili nel settore dei trasporti, dell'energia e degli insediamenti urbani nelle regioni delle coste Sud e Est del Mediterraneo.
Rispetto agli altri equity infrastructure fund, InfraMed privilegerà i progetti greenfield, con una particolare attenzione agli investimenti nel lungo periodo. Il fondo prevede anche un partenariato con CDG (Marocco) e EFG Hermes (Egitto), che istituiranno due nuovi fondi di investimento infrastrutturali locali nei rispettivi Paesi. I due fondi di nuova costituzione finanzieranno progetti d'investimento al fianco dell'InfraMed, che assegnerà un minimo del 20% dei suoi investimenti sia in Egitto sia in Marocco.
Europarlamento24




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