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Innovazione
Va fatto il mercato unico anche per l’R&D
17 Luglio 2012
Lo ha fatto per rafforzare le basi di ricerca degli Stati membri, aumentandone la concorrenzialità e consentendo loro di collaborare in modo più efficace per affrontare le principali sfide per la società, quali i cambiamenti climatici, la sicurezza alimentare ed energetica e la salute pubblica.
Per conseguire l'obiettivo la Commissione ha firmato anche una dichiarazione congiunta e protocolli d'intesa con organizzazioni rappresentative di organismi di ricerca di punta ed enti di finanziamento della ricerca.
Le proposte rappresentano una risposta al termine ultimo fissato dai leader dell'Ue per realizzare lo Spazio europeo della ricerca entro il 2014.
Le organizzazioni delle parti interessate nel settore della ricerca sono chiamate a definire e applicare i principi di accessibilità e portabilità delle sovvenzioni nazionali, a pubblicare le offerte di lavoro su un portale internet comune, ad assumere ricercatori seguendo procedure di selezione trasparenti, aperte e basate sul merito e a rafforzare i legami fra industria e accademia.
Le cinque priorità
Le proposte della Commissione per concretizzare lo spazio europeo della ricerca sono incentrate su cinque priorità chiave:
• una maggiore efficacia dei sistemi nazionali di ricerca
• rafforzamento della collaborazione e della concorrenza transnazionali, garantendo anche la creazione e il funzionamento efficiente di infrastrutture di ricerca chiave
• un mercato del lavoro più aperto per i ricercatori
• uguaglianza e integrazione di genere nelle organizzazioni che svolgono e selezionano i progetti di ricerca
• circolazione e trasferimento ottimali delle informazioni scientifiche, anche con mezzi digitali nonché un accesso più ampio e rapido alle pubblicazioni e ai dati scientifici.
Per ciascuna priorità la comunicazione illustra le azioni concrete che gli Stati membri, le organizzazioni delle parti interessate e la Commissione europea adotteranno, lavorando nell'ambito di un partenariato rafforzato.
Qui si raggiunge il sito dell'Unione dell'innovazione.
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