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Strategie di azione
Venturi: mettere a frutto il fermento europeo accedendo ai fondi
15 Giugno 2010
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Così, Stefano Venturi, oggi managing director public sector Emea di Cisco, parla di un mondo in fermento, soprattutto su alcune tematiche chiave.
«Sono molti i Governi che in questi mesi si stanno, ad esempio, focalizzando sull’Education. Il progetto più importante, per lo mento a livello di dichiarazioni di intenti, è quello annunciato da Nicholas Sarkozy in Francia, con la sua grande empronte. In realtà, l’interesse verso l’education è piuttosto diffuso nei Paesi dell’Unione».
In un momento di contrazione della spesa, non è una contraddizione?
«Non è detto - dichiara Venturi - . Molti Governi, è vero, riducono le spese tradizionali. Ma questi risparmi vengono spesso riconvertiti in pacchetti di stimolo, nei quali l’education gioca un ruolo chiave. Non dobbiamo poi dimenticare, che l’aumento della disoccupazione che inevitabilmente si accompagna ai momenti di crisi porta con sé la necessità di avviare processi di rieducazione e riqualificazione dei lavoratori».
C'è poi un secondo ambito nel quale sembrano oggi concentrarsi le attenzioni dei singoli Governi nazionali: il cosiddetto “Aging Well”, invecchiare bene, spesso coniugato con progetti di medicina preventiva.
«In realtà - precisa Venturi - sembra si stia affermando una nuova attenzione alla qualità della vita. A questa si collegano una serie di progetti di rivalutazione e riqualificazione dei quartieri, in contrapposizione con la tentacolarità delle metropoli. Si tratta, in concreto, di realizzare uffici polivalenti, nei quali lavorano dipendenti di aziende diverse: è un modo per non perdere la dimensione sociale del lavoro, riducendo nel contempo spostamenti e stress. Una prima sperimentazione partirà ad Amsterdam».
In questo scenario emerge tuttavia un elemento di criticità che riguarda in modo specifico il nostro Paese: l’accesso ai fondi europei per l’innovazione: «A Bruxelles restano inutilizzati moltissimi fondi, destinati in modo specifico all’education e alla sanità. Manca la capacità di accedervi, forse manca la conoscenza degli strumenti più idonei per farne richiesta. Eppure altri Paesi lo fanno. Basti pensare al Portogallo, che grazie ai fondi europei ha creato una infrastruttura che collega a 50 Mbit/s 1200 scuole sul territorio».
Per questo motivo, Venturi ha dato vita a un team il cui compito è identificare quanti e quali siano i fondi disponibili a Bruxelles, «nel solo periodo ottobre-gennaio ne sono stati identificati per circa 100 milioni di euro» con l’obiettivo di aiutare le aziende e le pubbliche amministrazioni ad accedervi.
«Soprattutto - conclude il manager - è fondamentale la Pubblica Amministrazione, che deve fungere da catalizzatore e abilitatore della prossima fase di sviluppo dei singoli Paesi. Questi fondi possono essere una opportunità importante».
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