Agroindustry, Food & Health
Agricoltura
Verso nuove forme di controllo sui prodotti agricoli
Giancarlo Scottà
23 Febbraio 2010
Le nuove riforme si propongono di facilitare il consumatore nel riconoscimento dei prodotti locali, di quelli elaborati con metodi tradizionali e quelli biologici, evitando truffe e contraffazioni.
In particolare, la Commissione ha ritenuto obbligatoria l'etichettatura dei prodotti agricoli per garantire ai consumatori una piena informazione sulla qualità degli alimenti acquistati e, allo stesso tempo, sviluppare competitività nel settore agricolo.
Nella stessa misura, la protezione delle indicazioni geografiche e le specialità tradizionali devono frenare il fenomeno della contraffazione e sono anche strumenti essenziali per innalzare gli standard di qualità degli alimenti.
Il piano per la politica sulla qualità alimentare dell'Unione europea per il raggiungimento degli obiettivi suddetti è stabilito in un testo del deputato Giancarlo Scottà, il cui lavoro è inserito in un più ampio dibattito sugli obiettivi della Politica agricola comune (Pac).
La Commissione Agri ha convenuto sul mantenimento dell'attuale sistema di indicazioni geografiche e quindi sulle qualifiche Dop (Denominazione di origine protetta) e Igp (Indicazione geografica protetta).
Per far fronte alle mancanze di questo sistema, si propone di affidare la gestione di queste etichette a consorzi di tutela delle indicazioni geografiche.
Allo stesso tempo, si dà il via al marchio Bio proposto dalla Commissione, a patto che i criteri per l'etichettatura siano il più possibile uniformi a livello europeo.
La Commissione Agri propone, inoltre, un registro multilaterale vincolante di tutti i prodotti a indicazione geografica come strumento essenziale per combattere la contraffazione e usurpazione.
I deputati chiedono alla Commissione europea di fornire agli organismi di tutela delle indicazioni geografiche un supporto finanziario e tecnico per affrontare questi problemi. Un'altra novità riguarda l'etichettatura, la Commissione Agricoltura e sviluppo rurale richiede l'introduzione della voce luogo di produzione su tutti i prodotti primari come ortaggi e fiori senza causare un aumento eccessivo dei costi.
Informazioni supplementari e complementari devono essere fatte su base volontaria per evitare il sovraccarico di etichette che possano confendere i consumatori.
Per combattere le contraffazioni e il fenomeno dell'usurpazione, la Commissione Agri pensa al riconoscimento delle Dop/Igp anche a livello internazionale, con una posizione più decisa dell'Unione Europea presso il Wto affiancata a un'azione più incisiva di educazione e informazione dei consumatori sulle diverse etichette europee e sulle garanzie che tali marchi assicurano.
Il testo è stato approvato in Commissione con 34 voti a favore, 4 contrari e 2 astensioni.
È prevista un'ulteriore votazione in seduta plenaria nella prima sessione di marzo a Strasburgo.
Europarlamento24 Agroindustry, Food & Health




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