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Verso un sistema integrato di sorveglianza marittima

Verso un sistema integrato di sorveglianza marittima
La Commissione europea propone iniziative per una gestione integrata della sorveglianza dei mari affinchè vi sia uno scambio di dati tra autorità competenti per garantire maggiore sicurezza sui mari europei.

21 Ottobre 2010

Per migliorare l'efficienza e la solidità economica della sorveglianza dei mari europei, la Commissione ha presentato varie iniziative che coinvolgono tutte le autortià competenti affinchè vi sia lo scambio di dati relativi alla sorveglianza marittima, attualmente in possesso di varie autorità come le guardie costiere, le autorità per il controllo del traffico, i controlli ambientali, la prevenzione dell’inquinamento, la pesca, il controllo delle frontiere, le autorità fiscali e di polizia, nonché le varie marine.

La Tabella di marcia per la creazione di un sistema comune per la condivisione delle informazioni (Cise) ai fini della sorveglianza del settore marittimo dell’Ue è un’iniziativa rientrante nell’ambito della politica marittima dell’Unione europea, che mira ad una gestione integrata degli oceani, dei mari e delle coste, e promuove l’interazione tra tutte le politiche collegate agli aspetti marittimi.
L’integrazione della sorveglianza marittima presenta una serie di vantaggi: le autorità di ricerca e salvataggio potranno disporre rapidamente di migliori informazioni quando sono in pericolo delle vite umane in mare; le guardie costiere, le polizie e le marine potranno condividere le informazioni per impedire e combattere meglio tutti i tipi di attività illegali in mare o proteggere le navi mercantili o da pesca da attacchi e altre minacce.
Inoltre, le autorità responsabili della tutela dell’ambiente e della prevenzione dell’inquinamento potranno condividere informazioni con le autorità responsabili del traffico marittimo o le guardie costiere in modo da impedire, intercettare o contrastare meglio i vari tipi di inquinamento marino.

Questo scambio elettronico di informazioni marittime avverrà attraverso un sistema digitale basato su strumenti moderni e sicuri di telecomunicazione.

Una maggiore efficienza e solidità economica nel garantire le condizioni fondamentali per attività sicure e sostenibili in mare sono vitali per sostenere una crescita economica sana, dato che il 90% del commercio esterno dell’Europa avviene per mare, la flotta di pesca dell’Ue conta circa 84 mila unità e le regioni marittime dell’Ue rappresentano circa il 40% del Pil e della popolazione.
Sono già in atto progetti-pilota di cooperazione e già entro il 2014 potrebbe essere operativo un sistema completo di scambio di informazioni.

Per ulteriori informazioni consultare il sito della Commissione europea o la comunicazione della Commissione sull'integrazione della sorveglianza marittima.

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