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Mari
Verso un sistema integrato di sorveglianza marittima
21 Ottobre 2010
- Rinnovato il sostegno alla politica marittima integrata
- Comprendere i mari europei, altro obiettivo per il 2020
- 45 milioni di euro per la ricerca marittima
- Mari: raggiungere il buono stato ecologico entro il 2020
- Le cose da sapere su affari marittimi e pesca
- La ricerca marina apre al contesto globale
- Troppa plastica nei mari europei
La Tabella di marcia per la creazione di un sistema comune per la condivisione delle informazioni (Cise) ai fini della sorveglianza del settore marittimo dell’Ue è un’iniziativa rientrante nell’ambito della politica marittima dell’Unione europea, che mira ad una gestione integrata degli oceani, dei mari e delle coste, e promuove l’interazione tra tutte le politiche collegate agli aspetti marittimi.
L’integrazione della sorveglianza marittima presenta una serie di vantaggi: le autorità di ricerca e salvataggio potranno disporre rapidamente di migliori informazioni quando sono in pericolo delle vite umane in mare; le guardie costiere, le polizie e le marine potranno condividere le informazioni per impedire e combattere meglio tutti i tipi di attività illegali in mare o proteggere le navi mercantili o da pesca da attacchi e altre minacce.
Inoltre, le autorità responsabili della tutela dell’ambiente e della prevenzione dell’inquinamento potranno condividere informazioni con le autorità responsabili del traffico marittimo o le guardie costiere in modo da impedire, intercettare o contrastare meglio i vari tipi di inquinamento marino.
Questo scambio elettronico di informazioni marittime avverrà attraverso un sistema digitale basato su strumenti moderni e sicuri di telecomunicazione.
Una maggiore efficienza e solidità economica nel garantire le condizioni fondamentali per attività sicure e sostenibili in mare sono vitali per sostenere una crescita economica sana, dato che il 90% del commercio esterno dell’Europa avviene per mare, la flotta di pesca dell’Ue conta circa 84 mila unità e le regioni marittime dell’Ue rappresentano circa il 40% del Pil e della popolazione.
Sono già in atto progetti-pilota di cooperazione e già entro il 2014 potrebbe essere operativo un sistema completo di scambio di informazioni.
Per ulteriori informazioni consultare il sito della Commissione europea o la comunicazione della Commissione sull'integrazione della sorveglianza marittima.
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