Approfondimenti e analisi
Videointervento - La ricerca Simulation Intelligence sul rapporto tra Ep e mondo professionale
18 Giugno 2010
Europarlamento24 nasce come un sistema di media
(web, newsletter, applicazioni iPhone e iPad) che ha lo scopo di favorire e
sviluppare la comunicazione tra il Parlamento Europeo e il mondo delle imprese e delle
professioni.
La conoscenza dello stato dei rapporti tra questa importante istituzione e
il settore imprenditoriale, l'analisi delle criticità che ostacolano questo
rapporto e soprattutto la individuazione delle opportunità di sviluppo che
possono migliorare la situazione, costituiscono uno dei principali obiettivi
del progetto Europarlamento24. A questo scopo è stata realizzata e viene qui
presentata una ricerca originale realizzata da Simulation
Intelligence che ha appunto lo scopo di approfondire la conoscenza tra comunità
professionali e Parlamento Europeo.
Con questa operazione mettiamo a vostra disposizione i dati originali della
ricerca presentati e commentati in video dal presidente di Simulation
Intelligence Bruno Patierno.
La ricerca è poi a vostra disposizione anche in formato flip magazine e potete
leggerla e sfogliarla direttamente a video. Il servizio flip magazine vi
consente anche di scaricare il documento completo in formato pdf.
Questi servizi sono tutti accessibili dai links presenti nella colonna a destra
di questo articolo.
I risultati in sintesi
La ricerca indica innanzitutto che l'utilizzo del web da parte delle
comunità professionali è molto diffuso sia per ragioni strettamente
professionali sia per ragioni di sensibilità di questo target verso questo
mezzo.
Rispetto al rapporto tra Parlamento Europeo e mondo professionale la
ricerca segnala subito un grande criticità. La maggioranza dei rappresentanti
delle comunità professionali dichiara infatti di avere una scarsa conoscenza
della struttura organizzativa del Parlamento Europeo. “C'è dunque un problema
di comunicazione - sottolinea Patierno - che va colmato e sul quale dovrà
focalizzarsi il lavoro di Europarlamento24, ad esempio”.
Un altro tema è stato quello di verificare se il Parlamento Europeo è
percepito come attento alle tematiche delle comunità professionali
italiane. In questo caso il 75% degli intervistati dichiara che a loro
modo di vedere questa istituzione è poco attenta alle loro istanze. “Un dato
significativo - dichiara Patierno - che va letto nel quadro di un vissuto da
“pre-giudizio” ovvero non di una scarsa o errata conoscenza della realtà
che fa riferimento a “rumors” che conducono a una cattiva percezione della
realtà”. Un atteggiamento che sulla base di una scarsa conoscenza conduce alla
diffusione di una convinzione negativa. In altre parole pesa qui
significativamente il tema della mancanza di una conoscenza delle attività e
delle funzioni del Parlamento.
Ma quando il Parlamento si occupa del mondo professionale lo fa in modo
adeguato e soddisfacente? A questa domanda gli intervistati si suddividono in
parti eguali, ma è significativa soprattutto la “fetta” di coloro che non sanno
esprimere una opinione su questo tema e che indirettamente confermano la scarsa
conoscenza di questa istituzione.
Così come è estremamente significativo che l'assoluta maggioranza (98%) del
panel dichiari di non avere rapporti con il Parlamento Europeo.
Il vero tema però è il futuro e le prospettive per creare e rafforzare la
relazione con il Parlamento Europeo. Alla domanda: “Vi piacerebbe conoscere di
più le attività del Parlamento Europeo?” Si evidenzia che la maggioranza dei
rispondenti è interessata ad avere una maggior rapporto. Esprime un bisogno, una
volontà positiva. “Non c'è dunque indifferenza - sintetizza Patierno - ma,
forse, mancanza di strumenti adeguati”.
Quanto sarebbe utile fare arrivare al Parlamento Europeo le istanze del
mondo professionale? Davanti a questo tema la stragrande maggioranza degli
intervistati dichiara che c'è una forte esigenza di alzare il livello di
conoscenza delle proprie istanze, delle proprie esigenze, dei propri problemi
di “settore”, verso l'istituzione europea. La percentuale è alta e
testimonia della convinzione che il Parlamento Europeo può, se adeguatamente
sensibilizzato, svolgere un ruolo molto più importante.
“Tra conoscere il Parlamento Europeo - osserva Patierno - e fare in modo
che il Parlamento Europeo conosca me, risulta vincente questa seconda istanza.
Si vorrebbe che il Parlamento non solo fosse più vicino e fornisse maggiori
strumenti di comunicazione, ma che soprattutto fosse parte attiva nella
conoscenza delle specifiche problematiche ed esigenze di ciascun settore
professionale”. Si auspica un Parlamento Europeo attivo nell'indagare e
interagire con le Comunità Professionali.
E' certamente la testimonianza dell'esigenza di un rapporto bidirezionale
che va costruito e alimentato e che può far fare un risultato importante al
rapporto tra Parlamento Europeo e cittadini.
Il progetto Europarlamento24
La ricerca chiede poi al panel di valutare il progetto di Europarlamento24
ed è interessante valutare le aspettative verso il nostro progetto.
Viene certamente apprezzato l'obiettivo di instaurare un rapporto di
conoscenza verso il Parlamento Europeo e di facilitarlo attraverso strumenti e
forme di editing adeguate alle comunità professionali.
Il fatto che questo strumento sia indirizzato a un pubblico molto specifico
con una struttura suddivisa per singole communities è valutato come una
soluzione adeguata alle specifiche esigenze di comunicazione di ciascuna realtà
settoriale.
La scelta delle aree tematiche ottiene a sua volta una valutazione
positiva.
Tra le tematiche valutate come più interessanti si segnala qualche elemento
di riflessione.
Le aree tematiche più interessanti dal punto di vista professionale vedono il
primato di energia e ambiente e le tematiche correlate della responsabilità
sociale. Grande importanza è data anche alle nuove tecnologie, all'Ict e ai
media, al mondo dell'architettura e del building e su un profilo più
industriale anche i temi dell'automazione.
Dal punto di vista personale si conferma l'interesse verso i temi
dell'ambiente e dell'energia e quelli legati alle nuove tecnologie. Spicca poi,
invece, sul piano personale, il tema della salute e del benessere.
Per quanto l'accesso al portale è giudicato importante la gratuità dei
contenuti e dei servizi. La metà della comunità professionale italiana giudica
e valuta positivamente la possibilità di essere parte attiva in un rapporto
verso il Parlamento Europeo.
Conclusioni
“La morale della ricerca - conclude Patierno - può essere così
sintetizzata: c'è una bassa conoscenza del Parlamento Europeo che
alimenta un pregiudizio negativo. C'è voglia di saperne di più, c'è voglia di
creare una relazione con questa istituzione e c'è anche voglia di contribuire
affinchè possa aumentare la conoscenza del Parlamento Europeo verso il proprio
mondo professionale e verso le proprie criticità. Questa volontà è figlia della
convinzione che il Parlamento Europeo è e può essere molto importante, ma deve
poter contare su un sistema che permetta di aumentare la conoscenza reciproca e
dunque l'interazione con il mondo professionale”.
Europarlamento24




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