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Web, telefono, Tv: all’Europa piace bundle

Web, telefono, Tv: all’Europa piace bundle
Per Eurobarometro quattro europei su dieci acquistano servizi di comunicazione integrati da un unico fornitore. E il 65% si limita nell'’utilizzo del cellulare per via del costo.

12 Luglio 2011

L’indagine EurobarometroE-Communications Household” realizzata tra il 9 febbraio e l’8 marzo 2011 su un campione di 27mila famiglie europee evidenzia che quattro su dieci comprano servizi internet, telefonici e televisivi integrati da un unico fornitore.
Secondo l’indagine il 65% delle persone limita l’uso del cellulare per via dei costi e le telefonate via internet sono sempre più diffuse.

Una persona su quattro tra quelle interpellate ritiene che la velocità di upload e download di Internet non rispetti le condizioni del contratto che hanno sottoscritto e uno su tre dichiara di aver subito interruzioni della connessione.
Dall’indagine emerge anche che i cittadini Ue sono preoccupati per la questione della riservatezza dei dati: l’88% degli intervistati ha dichiarato che gradirebbe essere informato in caso di smarrimento, alterazione o furto dei dati raccolti dal fornitore di servizi di telecomunicazione.

Il 98% dei nuclei familiari ha accesso al telefono e una percentuale in crescita ha accesso alla telefonia mobile (89%). Il 62% ha sia il telefono fisso che il cellulare mentre il 9% ha solo la linea fissa.
Sempre il 98% dei nuclei familiari ha un televisore: via cavo il 35%, in digitale terrestre il 30%.

Il 42% dei nuclei familiari è abbonato a un servizio integrato, mentre 61% di tutti gli accessi Internet e metà dei servizi di telefonia fissa sono acquisitati nell’ambito di un pacchetto.
Il 41% dei nuclei familiari ha dichiarato che il principale vantaggio di questi pacchetti è la comodità di avere un unico fornitore di servizi ed un’unica fattura.
Difatti il 33% ritiene che questa soluzione costi meno rispetto al pagamento separato di ciascun servizio.

Sei famiglie su dieci dichiarano di non aver mai preso in considerazione la possibilità di cambiare fornitore di servizi. Tra i rischi insiti nel cambiamento di fornitore c’è quello di interruzione temporanea del servizio e di dover pagare più fornitori nella fase del passaggio e le scarse informazioni sulla procedura da seguire per effettuare questo cambiamento.
Oltre ai problemi riscontrati in relazione alla velocità di connessione e le interruzioni di connessione, un interpellato su quattro segnala difficoltà nel collegamento alla rete mobile e una percentuale analoga menziona l’interruzione delle comunicazioni mobili nel corso di una chiamata.

Riguardo i costi dell’uso dei cellulari e degli smartphone il 65% dei partecipanti limita le chiamate e la metà delle persone che hanno accesso Web da smartphone limita la navigazione per via dei costi. Stanno aumentando le chiamate gratis o a costo ridotto dal computer o da un dispositivo WiFi stanno aumentando: 28% dei nuclei famigliari.

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