Agroindustry, Food & Health
Nuova Pac
Zootecnia europea esposta ai rischi di tenuta economica
31 Maggio 2011
Nome: Paolo
Cognome: De Castro
Gruppo Parlamentare: S&D
E-mail: paolo.decastro@europarl.europa.eu
- Budget agricolo più oggettivo per il dopo-2013
- Serve una global food policy
- L’ottavo Programma Quadro dovrà portare la ricerca nell’agricoltura
- Va avanti l'idea del recupero Iva per lo sviluppo rurale
- Tutela delle api, prossima una soluzione in Europa
- La zootecnia Ue si confronta con gli antibiotici
- Servono norme urgenti per la vendita di cibo clonato
- L'olio extravergine del Vulture sarà Dop
- Verso maggiori informazioni sulle etichette alimentari
- Prodotti alimentari: vince l'indicazione del luogo di provenienza
- Rimborsi Iva e compensazioni regionali aiuteranno lo sviluppo rurale
- Come potrebbe cambiare (in meglio) il Feasr
«Al centro del testo approvato - ha detto De Castro - ci sono un maggiore orientamento ai giovani e al lavoro, maggiore flessibilità per gli Stati Membri e un’innovativa gestione delle emergenze dei mercati, equa e non discriminatoria nella ripartizione del budget, con una componente verde che non costituisce maggiori oneri amministrativi ed economici per gli agricoltori. Ancora, abbiamo voluto chiarire e stressare ulteriormente il cambiamento in atto sui mercati internazionali, chiedendo misure adeguate per fronteggiare l’instabilità dei mercati, consapevoli che promuovere un ruolo multifunzionale dell’agricoltura significa garantirle innanzitutto sostenibilità economica, consapevoli dell’importanza oggi rivestita dal tema della sicurezza alimentare, che ci impone di salvaguardare e possibilmente accrescere il potenziale agricolo europeo».
In questo scenario non si può non rilevare, per De Castro, come il settore zootecnico europeo, al centro della riunione dei Ministri in Ungheria, «sia uno dei più esposti ai rischi di tenuta economica. Questo ha indotto l'Europa a costruire spazi d'intervento specifici, come nel caso del pacchetto latte. È dunque fondamentale lavorare su ipotesi di riforma che prevedano spazi di flessibilità importanti per fronteggiare situazioni di crisi, per garantire che una delle componenti più vitali e diffuse dell'agricoltura europea possa contribuire anche in futuro alle sfide che abbiamo di fronte, a partire da quella della sicurezza alimentare».
Per De Castro esistono le premesse affinché la collaborazione tra Parlamento, Consiglio e Commissione possa portare a costruire una prospettiva di riforma «ambiziosa e coerente con uno scenario che chiede un'agricoltura più forte, capace di stabilire solide relazioni con i territori».
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